Inferno Canto 22 - Riassunto


Appunto di letteratura italiana contenente il riassunto del ventiduesimo canto (canto XXII) dell'Inferno dantesco.
Alichino insegue Ciampolo di Navarra, illustrazione di Gustave Doré

Tempo
: sabato 9 aprile 1300, le sette antimeridiane.

Luogo: cerchio 8° bolgia 5°: barattieri. La bolgia appare particolarmente buia, poiché sul fondo bolle una nera pece.

Personaggi: Virgilio, Dante, Ciampolo (I dieci demoni: Barbariccia, Alichino, Calcabrina, Cagnazzo, Libicocco, Draghignazzo, Ciriatto, Graffiacana, Farfarello, Rubicante), frate Gomita e Michele Zanche.

Barattieri: Sono immersi nella pece bollente, impediti a uscirne dai diavoli che li sorvegliano dalle rocce, pronti ad afferrarli e colpirli con i loro uncini.


Sintesi

Il diavolo Graffiatane uncina un dannato
Dante, preoccupato, osserva, giù tra la nera pece, le condizioni dei dannati i quali, alla vista di Barbariccia, si immergono immediatamente. L'attenzione del poeta viene attratta da un peccatore che, non abbastanza rapido a immergersi, viene uncinato e tratto fuori dalla pece a opera del diavolo Graffiatane.


Il diavolo Barbariccia salva Ciampolo
Tutti gli altri diavoli stanno per avventarsi contro il malcapitato, quando Virgilio, su richiesta di Dante, avvicinandosi, gli chiede chi sia. Si tratta del barattiere Ciampolo di Navarra, che viene sottratto da Barbariccia alla furia degli altri diavoli, fino a quando non abbia finito di parlare con Virgilio.


Il racconto di Ciampolo e la sua proposta
Ciampolo narra che si cuoce con lui nella pece bollente frate Gomita di Gallura. Perfetto barattiere, ora sconta la sua pena, insieme a Michele Zanche di Logudoro, con il quale parla spesso della Sardegna. Ormai i diavoli sono pronti a straziare Ciampolo, ma egli escogita un piano per sottrarsi alla loro furia. Dice a Virgilio che può far emergere dalla pece altri sette dannati, ma è necessario che i diavoli si allontanino.


Il diavolo Alichino sfida Ciampolo
Mentre i diavoli discutono sulla veridicità delle parole di Ciampolo, interviene il diavolo Alichino, che lancia una sfida al dannato: tenti pure di tuffarsi nella pece, egli non lo inseguirà di corsa, ma addirittura volerà, concedendogli tuttavia il vantaggio della larghezza dell'argine. I diavoli si voltano allora a guardare il ciglio opposto all'argine e Ciampolo, approfittando del momento favorevole, si getta nella pece.


La zuffa tra Alichino e Calcabrina
Inutilmente Alichino spicca il volo per afferrarlo e Calcabrina, adirato, azzuffa con lui. Caduti nella pece bollente, i diavoli non riescono a uscirne, pertanto Barbariccia ordina ai suoi di scendere ad aiutarli. Dante e Virgilio, nel frattempo, riprendono il loro cammino.


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