Paradiso canto 10 - Riassunto


Appunto di letteratura italiana contenente il riassunto del decimo canto (canto X) del Paradiso dantesco.
Dante incontra San Tommaso d'Aquino, Alberto Magno, Pietro Lombardo e altri, affresco di Philipp Veit

Tempo: 13 aprile 1300, mercoledì dopo Pasqua

Luogo:
CIELO QUARTO: SOLE
Si presenta come una sfera che riluce in modo particolare per l’astro che in essa ha sede, ed è costellata di splendori ancora più ardenti costituiti dalle anime beate.

Intelligenze motrici: Potestà

Personaggi:
Beatrice, Dante, Tommaso d’Aquino, Alberto Magno,Francesco Graziano, Pietro Lombardo, Salomone, Dionigi l’Areopagita, Paolo Orosio, Severino Boezio,Isidoro di Siviglia, Beda il venerabile, Riccardo di San Vittore, Sigieri di Brabante.

Spiriti beati: Spiriti sapienti.
Si presentano come splendori eccezionalmente ardenti che costellano il cielo. Dodici di queste luci si dispongono a cerchio intorno a Dante e Beatrice, danzando e cantando in modo sublime.



Sintesi

Nel Cielo del Sole 
Dante invita il lettore ad ammirare la perfezione e l'ordine con i quali Dio creò i cieli rotanti, quindi Io esorta a guardare verso il Sole, che con gli altri pianeti, per l'inclinazione del cerchio dello zodiaco rispetto all'equatore celeste, influenza in maniera determinante la vita sulla terra. Improvvisamente il poeta si accorge di essere giunto al Cielo del Sole, dentro il quale scorge alcuni spiriti di sfavillante luminosità, e Beatrice lo invita a ringraziare Dio per la grazia ricevuta. Dante allora prega così intensamente da dimenticare perfino Beatrice, la quale, per nulla dispiaciuta, ride radiosa.


Gli spiriti sapienti
Una corona di spiriti sapienti, luminosi più del Sole, circondando Dante e Beatrice, canta e danza dolcemente, fermandosi silenziosa dopo aver girato loro attorno per tre volte. Uno di questi, particolarmente luminoso, si rivolge a Dante per soddisfare il suo desiderio di conoscere i nomi delle anime che compongono la corona dei sapienti.


Tommaso d'Aquino
Si tratta di Tommaso d'Aquino, filosofo domenicano, il quale indica alla sua destra il confratello e maestro Alberto (detto Magno). Mostra quindi il giurista Graziano, il sapiente Pietro Lombardo, il biblico Salomone, che Dio dotò di cuore saggio e intelligenza senza uguali, Dionigi l'Areopagita, che indagò la natura e l'alto compito degli angeli. Addita infine lo storico Paolo Orosio, difensore del tempo dei cristiani, il filosofo Severino Boezio, Isidoro di Siviglia, Beda il Venerabile, Riccardo di San Vittore e infine Sigieri di Brabante, che insegnò filosofia aristotelica a Parigi, dimostrando per via di sillogismi verità che gli procurarono l'odio degli avversari. Tommaso d'Aquino ha appena finito di parlare e la schiera dei beati riprende a danzare e a cantare con dolcezza e armonia ineguagliabili.


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