Paradiso canto 7 - Riassunto


Appunto di letteratura italiana contenente il riassunto del settimo canto (canto VII) del Paradiso dantesco.
Tentazione di Adamo ed Eva, affresco di Masolino da Panicale, Cappella Brancacci, Firenze.


Tempo: 13 aprile 1300, mercoledì dopo Pasqua

Luogo:
CIELO SECONDO: MERCURIO
Si presenta come una sfera luminosa che si fa più splendente nell'accogliere Beatrice.

Intelligenze motrici: Arcangeli

Personaggi: Beatrice, Dante

Spiriti beati: Spiriti attivi per gloria terrena
Sono le anime beate che operarono il bene per ottenere buona fama personale sulla terra. Si presentano come innumerevoli splendori che cantano e danzano ricolmi di letizia; si muovono come pesci in una peschiera.


Sintesi

Le ragioni della doppia punizione divina
Dante, oppresso da un dubbio, non osa chiedere chiarimenti a Beatrice, la quale, intuendo l'imbarazzo del poeta, gli spiega in che modo l'uccisione di Cristo possa essere stata punita dal giusto castigo di Dio attraverso la distruzione di Gerusalemme. Col peccato originale, Adamo condannò alla dannazione tutta l'umanità, finché non giunse sulla terra a redimerla Gesù. Il Cristo, per intercessione dello Spirito Santo, accolse in sé la natura umana che si era allontanata dal Padre e che meritava punizione. Perciò la pena della croce fu giustissima riguardo alla natura umana, ma ingiustissima riguardo a quella divina.


La crocifissione di Gesù, strumento della redenzione umana
Beatrice scioglie poi il dubbio di Dante sul motivo per cui Dio abbia voluto la crocifissione del Figlio. Ciò che è direttamente creato da Dio non ha fine, è completamente libero e conforme a Lui. L'uomo aveva questi privilegi, che ha perso con il peccato originale. La natura umana non sarebbe stata in grado di rimediare a questa grande colpa. Allora Dio si incarnò nel Cristo, facendo morire il Figlio come vero uomo e rendendo l'umanità capace di risollevarsi.


Corruttibilità delle cose create e incorruttibilità dell'uomo
Anche l'ultimo dubbio di Dante, che non si spiega come mai sulla terra l'acqua, il fuoco, l'aria e la terra stessa, e le loro combinazioni, si corrompano e muoiano, benché siano state create direttamente da Dio, viene sciolto da Beatrice: Dio ha creato la materia di cui sono fatti gli animali, le piante e gli elementi naturali, ma la loro forma è stata determinata da cause secondarie, quali gli influssi celesti: sono questi che l'hanno corrotta. L'uomo, invece, in quanto creato e plasmato direttamente da Dio, è immortale in anima e corpo e il giorno del Giudizio universale risorgerà.


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