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Paradiso canto 4 - Riassunto

Appunto di letteratura italiana contenente il riassunto del quarto canto (canto IV) del Paradiso dantesco.
Dante incontra Costanza d'Altavilla e Piccarda Donati, affresco di Philipp Veit

Tempo: 13 aprile 1300, mercoledì dopo Pasqua

Luogo: Cielo primo - Luna: L'atmosfera di questo cielo si presenta come una nube luminosa, densa, compatta e senza macchie, simile a un diamante colpito dal sole.

Intelligenze motrici: Angeli

Personaggi: Beatrice, Dante

Spiriti beati: Spiriti mancanti ai voti. Sono le anime sante di coloro che, per violenza subita, non portarono a termine l’impegno preso nei confronti di Dio con i voti religiosi.



Sintesi

La vera sede dei beati
Beatrice sa che Dante è tormentato da due dubbi: gli preme conoscere perché il merito della volontà diminuisca per il fatto di essere stata causata dalla violenza altrui, se essa persiste nella propria determinazione, e se le anime, come afferma Platone, tornino alle stelle dopo la morte. Partendo dal secondo dubbio Beatrice afferma che gli spiriti beati hanno tutti la loro sede nell'Empireo, dove ricevono in quantità diversa l'influsso di Dio: le anime, che si sono mostrate nel Cielo della Luna, non hanno lì la loro dimora, ma sono apparse per far comprendere al poeta che a esse è stato concesso il gradino più basso di beatitudine. Alla stessa maniera si comporta la Sacra Scrittura quando, per far capire il proprio messaggio, utilizza immagini concrete adattandosi alla mente umana. È falsa quindi l'affermazione di Platone.


Volontà assoluta e volontà condizionata
Beatrice spiega l'esistenza della volontà assoluta e della volontà condizionata. La prima non accetta l'adattamento che segue alla violenza, come invece fu nel caso di Piccarda e di Costanza, e, cessata la causa della violenza, ritorna nella sua precedente determinazione. La seconda può adattarsi alla violenza: Costanza, ad esempio, rimase ferma nella sua determinazione di mantenere i voti per ciò che riguarda la volontà assoluta e non secondo la volontà condizionata. Sono entrambe vere, quindi, le affermazioni per cui la volontà di Costanza fu sempre ferma e venne meno, perché, nel primo caso, ci si riferisce alla volontà assoluta, nel secondo a quella condizionata.


Un nuovo dubbio di Dante
Dante è assalito da un nuovo dubbio: se possa un voto inadempiuto essere compensato agli occhi di Dio con altre opere di bene. Beatrice sorride al poeta che, abbagliato, abbassa gli occhi quasi privo di sensi.


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