Inferno Canto 4 - Riassunto


Appunto di letteratura italiana contenente il riassunto del quarto canto (canto IV) dell'Inferno dantesco.
Dante vede i non battezzati

Tempo: venerdì santo 8 aprile 1300, sera.

Luogo: 1° cerchio o Limbo. Il primo cerchio e suddiviso in due zone notevolmente differenti: nella prima regna l’oscurità, non si distingue nulla e si sentono soltanto sospiri dolorosi delle anime; nella seconda si apre uno spazio illuminato da un fuoco e, al centro, difeso da sette cerchi di mura e da un fiumicello si erge solitario un castello, nel cui interno si aggirano gli spiriti magni (grandi anime).

Personaggi: Virgilio, Dante - Omero, Orazio, Ovidio, Lucano, Elettra, Ettore, Enea, Cesare, Camilla, Pentesilea, Latino, Lavinia, Bruto, Lucrezia, Giulia, Marzia, Cornelia, il Saldino, Aristotele, Socrate, Platone, Democrito, Diogene, Anassagora, Talete, Empedocle, Eraclito, Zenone, Dioscoride, Orfeo, Cicerone, Lino, Seneca, Euclide, Tolomeo, Ippocrate, Avicenna, Cileno, Averroe.



Sintesi

La discesa nel primo cerchio o Limbo
Scosso dal rumore di un tuono, Dante si sveglia di soprassalto e scopre di essere sul margine della valle infernale, da cui provengono innumerevoli lamenti. La valle è scura e profonda, tanto che il poeta non riesce a vederne il fondo. Pallido di turbamento Virgilio invita Dante a iniziare la discesa, ma questi, scambiando per paura il pallore della sua guida, esita a seguirlo.
Virgilio lo rassicura, spiegandogli che il suo turbamento nasce dall'angoscia che prova per i dannati di quel cerchio. I due poeti scendono quindi nel primo cerchio, dove ha sede il Limbo, il luogo di pena destinato alle anime di coloro che morirono senza aver ricevuto il battesimo.


I personaggi biblici e i poeti dell'antichità
Attraverso l'aria si odono profondi sospiri, che esprimono la sofferenza di queste anime di non poter godere in eterno della visione di Dio, al quale tanto aspirano. Dante è addolorato per la presenza, tra questi spiriti, di alcuni grandi del passato, tra cui lo stesso Virgilio, e chiede alla sua guida se fra questi nessuno mai sia stato assegnato al Paradiso. Virgilio lo informa che un giorno scese nel Limbo Gesù Cristo risorto e da qui portò con sé, nell'Empireo gli spiriti biblici di Adamo, Abele, Noè, Mosè, Abramo, Davide, Giacobbe, Isacco e Rachele. Dante intravede poi un luogo rischiarato dalla luce di un fuoco che vince un emisfero di tenebre: vi si trovano spiriti tenuti in grande considerazione. Si fa loro incontro un gruppo di quattro grandi poeti del passato: Omero, Orazio, Ovidio e Lucano, che salutano affettuosamente Virgilio.


Il castello dei sapienti
Tutti insieme giungono al castello dei sapienti, luogo di grande pace, circondato da sette ordini di mura.


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