Riassunto Libro 23 Odissea
     


Riassunto Libro 23 Odissea


Riassunto del libro XXIII (ventitreesimo) dell'Odissea.

Francesco Primaticcio, Ulisse e Penelope, 1560 circa, Museum of Art di Toledo

Euriclea sale felice nelle stanze di Penelope per annunciarle che il marito è tornato: la regina, ancora incerta e incredula, chiede alla nutrice di raccontarle quanto è accaduto: essa, però, non può dire nulla se non che ha visto la strage ormai compiuta. Penelope, tuttavia, è scettica e pensa che non è Odisseo, ma un dio, sdegnato dall’empio comportamento dei pretendenti, li abbia uccisi. Alla replica di Euriclea, che accenna alla cicatrice, decide di scendere nella sala e di vedere lo straniero: ma anche davanti a lui mantiene un atteggiamento diffidente. Ai rimproveri di Telemaco risponde che certo se lo straniero è il marito sarà a conoscenza di precisi segni di riconoscimento, che saranno una prova decisiva.
Nel frattempo Odisseo, preoccupato di reazioni violente da parte dei parenti dei pretendenti, ordina a Telemaco di organizzare canti e danze, come per una festa, così da ingannare chi si trovi a passare dalla reggia. Euriclea nuovamente lava, unge d’unguenti e riveste Odisseo, che Atena rende splendido d’aspetto: l’ostinazione di Penelope a questo punto irrita moltissimo il marito, al quale ella ribatte, in modo indiretto, ordinando a Euriclea di portargli il letto nuziale: le sue parole vogliono, in realtà, provocare la reazione di Odisseo, l’atteso segno di riconoscimento: il suo letto, costruito segretamente su un tronco di ulivo dallo stesso Odisseo, è inamovibile, e, non appena, stupito, egli ricorderà questo particolare, Penelope finalmente riconoscerà in lui il marito. Alla gioia di entrambi si aggiunge però la profezia di Tiresia, che Penelope vuole conoscere, insieme a tutte le sue avventure,
le tristezze e gli affanni di vent’anni di lontananza. La notte (prolungata per dono di Atena) trascorre in vicendevoli racconti.
La mattina successiva, Odisseo, temendo che si diffonda la notizia della strage, ordina a Penelope di restare al sicuro con le ancelle dentro le sue stanze; egli risveglia Telemaco, Eumeo e Filezio, e, indossate le armi, escono, avvolti da Atena in una nube notturna.


LEGGI ANCHE: Odissea Libro XXIII Analisi

CONTINUA SU: Riassunto Libro 24 Odissea



Nessun commento :

Scrivi un commento

I commenti dovranno prima essere approvati da un amministratore. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. Per commentare utilizzate un account Google/Gmail, altrimenti la modalità "anonimo".