Odissea Libro 11 - Analisi
     


Odissea Libro 11 - Analisi


Analisi dell'undicesimo libro dell'Odissea.

L'inferno nella mitologia greca

Nel complesso del libro, assumono particolare interesse due episodi: l’incontro con la madre e quello con Agamennone. L’incontro con la madre, di cui Odisseo ignorava la morte, rappresenta, oltre che un momento di intensa drammaticità, un primo riavvicinamento dell’eroe alla sua famiglia; Anticlea, inoltre, lo rassicura della fedeltà della moglie e dell’affetto del figlio, senza rivelare la presenza dei pretendenti (che forse è posteriore alla sua morte). Anch’essa dunque è portatrice di una profezia,come lo sarà Agamennone. Il secondo incontro è significativo perché riprende un motivo più volte emergente nell’Odissea, quello del funesto ritorno dell’Atride, che è una sorta di rovesciamento del ritorno di Odisseo. Nell’uccisione di Agamennone il ruolo dell’amante della moglie, Egisto, è simmetrico a quello dei pretendenti di Penelope; il figlio Oreste, vendicato re del padre, è una figura parallela a Telemaco; nella vicenda l’elemento rovesciato —origine della rovina — è il personaggio di Clitennestra, la donna infedele, che si contrappone a Penelope. Il funesto ritorno di Agamennone, ucciso dalla moglie e dall’amante, avrà grande fortuna nella letteratura greca successiva a Omero e ispirerà la trilogia drammatica del tragediografo Eschilo (525-456 a.C.)



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