Riassunto Libro 7 Iliade


Riassunto del settimo libro dell'Iliade.


Ettore e Paride ritornano sul campo di battaglia e si cimentano in numerosi, violenti duelli. Atena e Apollo intervengono nuovamente nella battaglia per riprenderne la regia: fanno sospendere i combattimenti perché Ettore da solo affronti un guerriero greco in un duello, nel quale comunque il Troiano non correrà alcun pericolo, giacché il suo destino non si è ancora compiuto. Dopo alcune esitazioni degli Achei, che temono la forza dell’avversario, la sorte designa Aiace Telamonio per il duello: i due si battono in uno scontro aspro ma cavalleresco; al calar della sera il combattimento viene interrotto, i due eroi si scambiano doni secondo il rituale, e, al momento di separarsi, si riconoscono reciproco rispetto.
Nestore suggerisce di chiedere una tregua per seppellire i morti e per costruire un muro a difesa delle navi. Intanto a Troia gli anziani tengono un’assemblea, nella quale Antenore consiglia a Paride di restituire Elena e i suoi beni; Paride, appoggiato da Priamo, accetta solo di riconsegnare i beni, non la donna. Ideo, l’ambasciatore mandato da Priamo, riferisce la proposta ai Greci e chiede una tregua per consentire la sepoltura e le cerimonie in onore dei morti d’ambo le parti. Gli Achei rifiutano l’offerta di Paride ma accettano la tregua, in occasione della quale, oltre a celebrare riti funebri, costruiscono il muro attorno alle navi. Posidone, temendo che l’opera possa rivaleggiare con le mura costruite un tempo da lui e da Apollo, ottiene da Zeus la garanzia che il muro sarà abbattuto non appena gli Achei torneranno in patria.


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