Perché Dante scelse Virgilio come guida nel suo viaggio?
     


Perché Dante scelse Virgilio come guida nel suo viaggio?


Quando nel primo capitolo le tre fiere (la lonza, il leone e la lupa) ostacolarono la strada a Dante gli apparve in aiuto Virgilio che gli consigliò di seguire un altro percorso, quello che lo condurrà al Regno dei dannati: l'Inferno. Il poeta latino difenderà Dante anche anche da altri pericoli come mostri e demoni, da Caronte e dai centauri. Ma perché Dante ha scelto proprio quest'uomo come guida per il suo viaggio nell'Inferno?



Sono vari i motivi che lo hanno spinto a fare questa scelta, sia di carattere morale che politico.

1) Allegoricamente Virgilio rappresenta la ragione, il lume che Dante aveva perso cadendo nella via del peccato (la selva oscura), grazie al quale riuscirà a far superare gli ostacoli al poeta fiorentino. Per Dante era stato un poeta grandissimo e maestro di retorica e così in alcune situazioni (tipo quando incontrano Ulisse) il modo di parlare è un modo "alto" e dato che Dante non è in grado di parlare con un tema così alto lascia parlare Virgilio.

2) Virgilio è collocato nel limbo, non un luogo dove risiedono i peccatori più infimi, solo quelli che pur avendo condotto una vita esemplare non hanno avuto fede in dio (non sono stati battezzati). Infatti Virgilio accompagnerà Dante solo in due tappe: l'Inferno e il Purgatorio. Egli non può andare in Paradiso perché non è un'anima pia come lo è, invece, Beatrice, simbolo della Teologia e della fede, la sola che può svelare a Dante e a tutta l'umanità il mistero di Dio.

3) Virgilio, nel VI libro dell'Eneide, racconta di Enea che scende agli Inferi, guidato dalla Sibilla Cumana, per chiedere consigli all'ombra di suo padre Anchise (molte figure dantesche della Divina Commedia sono ispirate a quelle dell'oltretomba virgiliano).

4) Virgilio nel Medioevo era considerato come un profeta del Cristianesimo (in una sua Egloga o Bucolica, la IV, esalta la nascita di un bambino, il figlio del console Asino Pollione, come inizio di un ordine nuovo di pace e di bontà, come profezia della nascita di Gesù Cristo).

5) Nell'Eneide Virgilio aveva celebrato l'Impero di Roma (e Dante era assertore fervido dell'Impero: ricorda la sua teoria dei due Soli espressa nella monarchia).

6) Anche se Virgilio è pagano, nell'Eneide aveva saputo trasfondere un'onda di dolcezza e di umanità rivelando un'anima assai vicina a quella cristiana.



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