Riassunto 31 capitolo I Promessi Sposi
     


Riassunto 31 capitolo I Promessi Sposi


Riassunto del trentunesimo capitolo del romanzo I Promessi Sposi scritto da Alessandro Manzoni.

In questo capitolo si mette in evidenzia il comportamento di una popolazione spaventata a causa della carestia e dell'aumentare della mortalità a causa della peste. Sul finire del mese di Marzo le morti iniziarono a diventare frequenti e fu difficile nascondere la verità. Per non dover ammettere la propria ignoranza ed i propri errori, non si parlò però ancora di peste ma di febbre pestilenziale. I magistrati iniziarono comunque a dare maggior ascolto alle richieste della sanità. Anche tra il popolo iniziò a vacillare il voler negare a tutti i costi l'esistenza della peste, ma la reale causa del contagio non venne comunque accettata: per la gente l'origine del male erano veleni contagiosi, operazioni diaboliche e malefici. Nonostante le continue morti, non tutti erano ancora persuasi che si trattasse effettivamente di peste. Per togliere ogni dubbio, per convincere il popolo, spaventarlo e farsi dare ascolto, il tribunale della sanità approfittò di una festa religiosa per trasportare in mezzo alla folla, in bella mostra, i corpi di un'intera famiglia appena morta, con segni evidenti della malattia. Si trattava finalmente per tutti di peste si capì che l'origine delle morti provenivano proprio da questa malattia.


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