Come affrontare l'esame orale di Terza Media


Il mese di giugno potrebbe essere considerato come il mese della liberazione per tantissimi studenti, che finalmente potranno godersi le loro meritate vacanze. A questa categoria fanno eccezioni coloro che sono all'ultimo anno di scuola perché dovranno prima superare l'esame finale come ad esempio i ragazzi della terza media.
Nonostante gli insegnanti abbiano già delle idee chiare sul voto che dovranno mettere in pagella per ciascun alunno, non bisogna assolutamente prenderla alla leggera perché ci penseranno già il caldo e lo stress a rallentare il vostro apprendimento e a farvi dimenticare le cose che già credevate di aver imparato a memoria.

Dopo la prova scritta (3 prove scritte di italiano, matematica e lingua straniera + prova invalsi) giunge la prova orale dell'esame di terza media e questa è la più temuta dagli studenti perché non bisogna solamente saper riflettere bensì ricordare quanto si ha studiato. Dovrebbe essere semplice ricordarsi un'argomento per ogni materia ma l'ansia fa brutti scherzi, soprattutto perché è già impegnativo ripetere davanti ad un solo insegnante, figuriamoci con tutta la commissione (seduta in posizione a ferro di cavallo) che fa dei sorrisi intimidatori, che parla sottovoce e che è pronta a fare delle domande se vi vedranno in difficoltà.

Qui di seguito potete trovare alcune informazioni e consigli per affrontare l'esame orale di terza media (o colloquio pluridisciplinare) nel migliore dei modi:

1) Conoscere la prova:
L'esame orale ha una durata che va dai 15 ai 30 minuti, si presenta come una normale interrogazione ma a sentirvi ci sarà una commissione formata da più professori. Entro questo tempo dovete essere in grado di ripetere ciò che avete studiato e con molta probabilità non vi faranno mai arrivare alla fine di ogni materia.

2) Cosa portare:
Di solito gli insegnanti chiedono ai loro alunni di preparare una tesina che abbia un argomento centrale e tutte le materie che ruotano attorno ad esso o comunque ben collegate tra loro. Il mio consiglio è quello di comunicare, prima che finisca la scuola, coi professori per capire se si viene chiamati per ordine alfabetico; di conseguenza dovrete anche comunicare fra compagni di classe farvi un'idea sulla loro tesina. Sarebbe inutile studiare un poeta e poi scoprire che verrà ripetuto da chi vi precede. Meglio puntare su argomenti ad apparenza complessi e che vengono snobbati da tutti perché l'originalità sarà un punto a vostro favore.
Le tesine più gettonate sono quelle legate alla prima e seconda guerra mondiale, argomenti che annoiano sempre la commissione e che possano indurli a fare delle domande differenti da ciò per cui vi siete preparati.
Su questo sito potete trovare tantissimi argomenti per tesine di terza media.

3) Come gestire il tempo:
Dato che il tempo a disposizione per ripetere sarà limitato, bisognerà dare per scontato che i testi lunghi non ve li faranno mai ripetere fino alla fine. Quindi la cosa più giusta da fare è quella di avere un testo per ogni materia di lunghezza equilibrata: evitate di studiare testi esageratamente lunghi e dal linguaggio complesso ed quelli troppo brevi (sono proprio quest'ultimi a creare delle situazioni di imbarazzo e anche di vergogna).

4) Come preparasi:
Non appena la vostra tesina sarà confermata, non conviene rimandare lo studio agli ultimi giorni; iniziate a studiarla per bene sin da subito e ripassatela ogni volta che avrete un po' di tempo libero. Potrebbe essere utile ripetere ad alta voce ai propri genitori o fratelli e sorelle, spiegandogli (se necessario) che anche se saltate un rigo non è estremamente importante proprio perché gli insegnanti non avranno lo stesso foglio davanti a loro. Ripetere ad altri vi darà più sicurezza e vi eviterà di balbettare quando poi dovrete esporla in pubblico. La sera prima non dovete neanche prendere gli appunti, rilassatevi un po' e andate a letto presto... così anche se non riuscirete a prendere sonno facilmente, sarete in ogni caso ben riposati e meno frastornati dal suono della sveglia.

5) Il giorno dell'esame:
I professori con un solo sguardo saranno in grado di capire il vostro stato d'animo. Quando vi andrete a sedete di fronte a loro, fate un respiro profondo e cercate di non apparire stanchi ed annoiati ma come uno studente che si è impegnato tanto e che vorrebbe ottenere il massimo voto possibile. Cercate di fare dei piccoli sorrisi, soprattutto quando tenderanno a chiarire dei concetti, sorridere dà la sensazione che avete la situazione sotto controllo e darete sicuramente una buona impressione. Immagino che la tesina l'avrete imparata a memoria ed anche se così fosse dovrete ripeterla in modo tale da farla sembrare un linguaggio parlato (una spiegazione semplificata) e non una lettura presa da un libro, magari lo stesso libro di scuola che anche i vostri stessi insegnanti conoscono bene.

6) Le domande dei professori:
È abbastanza raro che tutti i professori della commissione se ne stiano zitti e buoni per tutta la durata dell'esame orale lasciandovi ripetere in tutta tranquillità. Ci sarà come minimo una domanda e nel caso in cui non l'avete capita bene, non dovrete rispondere in base a quelle poche parole che avete sentito ma dovrete chiedergli cortesemente di poter ripetere la domanda. Anche nel caso in cui avete sentito bene la domanda ma non siete a conoscenza della risposta vi consiglio di fargliela ripetere perché certe volte tendono a dare più informazioni o ad inserire la risposta nella domanda stessa.
Stare in silenzio dopo una domanda è un'atteggiamento sbagliato, meglio rischiare e dire qualcosa, ma senza andare troppo fuoritema. Per esempio potete parlare dell'argomento generale su cui è basata la domanda, facendo capire che l'argomento l'avete studiato o che almeno ve lo ricordate. Se sapete la risposta dovete provare a collegarla con le altre materie che dovrete ancora ripetere (es. A proposito di GUERRA, io ho portato la GUERRA FREDDA in storia...).

7) Il professore chiede un altro argomento:
Di solito i professori seguono ciò che è presente nella mappa concettuale della tesina, ma se un compagno di classe che veniva prima di voi ha già ripetuto da poco lo stesso argomento vi potrebbero chiedere di ripetere qualcos'altro. Nel caso in cui non siete in grado di ripetere l'argomento di scorta, potrete dirgli che l'avevate studiato ma che sul momento avete un vuoto di memoria ma che invece quello della tesina lo sapete perfettamente. In questo modo potrebbero convincersi a lasciarvi continuare a ripetere.

8) La conclusione:
Quando avrete finito di ripetere dovrete evitare le battute del tipo "pensavo fosse più difficile", "io avrei voluto continuare l'interrogazione" oppure peggio ancora "non vedo l'ora di andarmene a casa" perché anche se sono frasi per smorzare la tensione potrebbero ritorcersi contro di voi. Salutate la commissione e fate quello che vi sarà chiesto di fare (ritornare alla propria sedia o uscire fuori insieme agli altri compagni che hanno già ripetuto). Se vi chiederanno come vi è parso l'esame, dovrete dirgli che eravate un po' spaventati perché non avevate mai visto così tanti professori in una volta sola e tutti nella stessa stanza... (o comunque qualcosa di simile); ai professori piace sentirsi superiori, lasciateglielo credere!

Una nota positiva dell'ultimo anno di scuola media è che dopo tanti sforzi, potrete godervi un'estate di totale libertà e senza compiti per le vacanze!



2 commenti :

  1. Ottimo,grazie mille!:)

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  2. Essendovi un colloquio e non un soliloquio, i docenti sono tenuti ad intervenire. Mi riferisco ovviamente alle prove orali. Sbagliano quegli allievi che pensano di studiare cio' che vogliono e di parlare a ruota libera dinanzi la Commissione senza che quest'ultima ponga domande. E' importante distinguersi dalla massa, optando per argomenti originali, evitando le due guerre mondiali e presentando eventi piu' vicini al presente.
    In ambito letterario conviene incominciare con l'analisi di un testo e non la banalissima vita che mette a tappeto i docenti e li autorizza a essere protagonisti vivi dell'esame con quesiti di ogni tipo. Certo, si puo' anche iniziare con Chopin e la sua serenità che rimanda ai versi leopardiani o con Beethoven e la sua irruenza che rimanda ai lampi e agli scoppi in "La mia sera" di Pascoli.Importante è stupire come si voleva nell'età barocca.
    Auguri a tutti gli esaminandi da una docente di Lettere che agli esami si annoia enormemente e fa mille domande.

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