Poesie natalizie


In quest'articolo non sono state inserite poesie di autori famosi, però sono comunque conosciute su internet. Se siete in cerca di poesie natalizie allora queste potrebbero fare per voi, sono carine, di varia lunghezza ed alcune anche con la rima.

Se siete a conoscenza di altre belle poesie di Natale, sentitevi liberi di scriverle nei commenti.


1) E' Natale, è Natale,
chi sta bene e chi sta male:
c'è chi mangia il panettone,
lo spumante ed il torrone:
ed invece in qualche terra
i bambini fan la guerra.
Caro mio bel Bambinello
fa' che il mondo sia più bello
e con gli uomini in letizia
tutti in pace ed amicizia.
Ad ognuno fai trovare
ogni giorno da mangiare.
Della neve ogni fiocco
tu trasformalo in balocco
che poi cada lì vicino
ad ogni piccolo bambino.
Manda a tutti il proprio dono
e fammi essere più buono.

2) E' Natale, è Natale,
è una notte assai speciale.
E'comparsa già la stella
con la coda lunga e bella.
Nella piccola capanna
tra le braccia della mamma
dorme già Gesù Bambino
vorrei dargli un bel bacino
vorrei dirgli: per favore
fa che il mondo sia migliore,
fa che tutti siano felici
fa che tutti siano amici.
Dona Pace, Amore e Bontà
a tutta quanta l'Umanità.
Benedici papà e mamma
e poi torna a far la nanna.
Se mi accontenti, caro Gesù,
ti prometto che non ti disturbo più.

3) (Augurio - di Alata Christie Mallowan)
Lode al gaio ceppo festivo!
Balzate, fiamme, balzate gioiose.
salute alla coppa colma di vino!
spumeggia allegro, roseo liquore.

Dorme nella mangiatoia il bambino.
Ragliare d’asini, muggire di buoi,
chiocciar di galline e canti di galli.
trabocca di gente stasera l’albergo,
in alto una stella splende e riluce,
prega il pastore accanto al suo gregge,
recano i Magi il dono regale,
cantano gli angeli in alto, nel cielo,
annunciano il dono divino d’amore.

Presto, bambini, svegliatevi tutti,
svegliatevi e udite l’angelico canto,
lasciate il sonno, è giunto ormai il giorno,
il giorno glorioso, è giunto Natale!

4) Se il Natale si avvicina
fai attenzione, mia bambina,
che ci son dieci nanetti,
dispettosi e piccoletti.

Con gli occhioni bene aperti
ti controllano solerti.
Riconoscerli potrai
dai colori che vedrai.

5) Danzano nella notte le stelle in coro,
sembrano fate riunite tra loro,
portano gioia in ogni cuore,
mostrando soltanto il loro candore.
Tra tutte, lei brilla di luce speciale
si chiama 'Cometa' e ci porta il Natale,
è scesa dal cielo mostrando la via
che tutti noi porta dal nostro Messia.

6) È Natale, è Natale,
chi sta bene e chi sta male:
c'è chi mangia il panettone,
lo spumante ed il torrone:
ed invece in qualche terra
i bambini fan la guerra.
Caro dolce Bambinello,
fa che il mondo sia più bello
e con gli uomini in letizia
tutti in pace ed amicizia.
Ad ognuno fai trovare
ogni giorno da mangiare.
Della neve ogni fiocco
tu trasformalo in balocco
che poi cada lì vicino
ad ogni piccolo bambino.
Manda a tutti il proprio dono
e fammi essere più buono".
7) (L'alberello di Natale)
Un allegro alberello di Natale
si mette all'improvviso a camminare,
afferra con il ramo un valigione
e si dirige in fretta alla stazione.
Prende un biglietto per il Monte Bianco,
poi si sdraia in cuccetta perché è stanco,
i viaggiatori che gli son vicini
gli chiedono di spegnere i lumini.
Quando arriva in montagna l'alberello
scende dal treno con valigia e ombrello.
Deve trovare presto un posticino
sul Monte Bianco, accanto a un altro pino.
-Cos'hai fatto?- gli chiedono i fratelli.
-Chi ti ha abbandonato con tutti quei gioielli?-
-Sono stati i bambini a farmi festa,
mi hanno messo una corona in testa,
ma avevo tanta tanta nostalgia
e ho deciso di venire via.
Volevo i miei monti, le mie stelle,
le favole del vento, così belle,
volevo la vostra compagnia,
ed è per questo che son venuto via-.
-E ora,- gli chiedono gli amici
che di averlo vicino son felici,
-cosa farai con tutti quei lumini?-
-Farò luce, d'inverno, agli uccellini-.

8) (Io son Dicembre)
Io son Dicembre, vecchietto, vecchietto,
l'ultimo figlio dell'anno che muore.
Ma quando nasce Gesù benedetto
reco nel mondo la pace e l'amore.
Porto col ceppo girando i camini
dei bei regali ai bimbi piccini.

9) La notte di Natale,
è nato un bel bambino,
bianco, rosso
e tutto ricciolino.
La neve cadeva.
Cadeva giù dal cielo,
Maria col suo velo
Copriva Gesù.
Maria lavava,
Giuseppe stendeva
il Bimbo piangeva
dal freddo che aveva.
"Sta zitto mio figlio
che adesso ti piglio,
del latte ti do;
ma pane non ho!".
La neve cadeva,
cadeva giù dal cielo,
Maria col suo velo
copriva Gesù!

10) (E' nato Gesù)
Il gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Qund'ecco una gran luce il cielo inonda.
E' mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l'aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: "Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all'uomo!". O dolce incanto!
E' nato un bimbo tutto luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure é il Re dei cieli.
E dice a tutti: "State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L'anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai".

11) (Filastrocca di Natale)
C'è nel cielo una grande stella,
dietro di lei una pecorella.
Arrivano alla capanna
dove Gesù fa la nanna.
Ci sono Giuseppe e Maria
che gli fanno compagnia.
C'è il timido asinello
che riscalda il Bambinello.
Arrivano i pastori
per offrire i loro cuori.

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