Analisi: Il Bove, Carducci


di Giosuè Carducci
Analisi del testo:

Questa poesia fa parte della raccolta Rime nuove, dove sono state raccolte le liriche scritte dal 1861 al 1887 ed "Il Bove" è stata scritta il 23 novembre 1872.

E' un sonetto con schema ABAB ABAB CDE CDE.

In arte questa poesia è stata rappresentata nei celebri dipinti dei macchiaioli.

Spiegazione:
Il bove e l'aratore che lo pungola per andare avanti non vivono affatto una vita agiata, ma sono spinti ambedue dal bisogno di lavorare incessantemente, senza fermarsi.
Questo però non porta Carducci a riflettere con pessimismo alla vita dei campi, o alla Vita in generale - nel bove egli vede un simbolo appunto di una solidità e di una pazienza che nel Mondo non c'è più.
L'aratore lo spinge, e sembra che "l'agil opra" sia un lavoro dedicato al guadagno - come se anche nella campagna, come già nelle città, certi valori tradizionali si stessero perdendo.
Ma è l'«austera dolcezza» a dire al poeta che ancora non è così, e che il lavoro duro e faticoso mantiene anche la purezza dei tempi passati - il bove trasmette "vigore e pace", ma soprattutto fa cogliere al poeta, appunto e per chiudere il cerchio, "il divino del pian silenzio verde" - quindi l'immagine quasi senza movimento, di una campagna coltivata che pare un Paradiso.

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