Figure retoriche: Il Bove, Carducci


di Giosuè Carducci
Figure retoriche:

Sinestesia = Dolce si rispecchia, silenzio verde.

Ipallage = "grave" riferito all'uomo "agile" invece che alla pesantezza dell'aratro.

Ipallage = l'aggettivo "verde" viene attribuito a silenzio invece che a pian.

Iperbato = c'è un doppio iperbato: "del pian" viene interposto tra divino e silenzio; "silenzio" tra pian e verde.

Ossimoro = austera dolcezza.

Enjambement e dieresi = vv 13, viene sottolineato il lento girare degli occhi spenti.

Anastrofe = la posizione naturale delle parole, che dovrebbe essere "il divino silenzio del piano verde", viene sconvolta facendo precedere "del pian" a "silenzio".

Sìnchisi = "mescolanza come turbamento dell'ordine abituale delle parole, ed è prodotta dalle ripetute combinazioni di anastrofi e iperbati in uno o più enunciati complessi" (Bice Mortara Garavelli): divino silenzio / piano verde.

Sinestesia = associando le sensazioni della sfera uditiva e quelle visive, il poeta crea una splendida immagine, ricca di luce, pace e silenzio in tono con tutto il sonetto.

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