Spiegazione: Padre Nostro


Fra le preghiere più conosciute dai Cristiani vi è il Padre Nostro; i Vangeli narrano che è stato lo stesso Gesù ad insegnare ai suoi discepoli questa preghiera su loro stessa richiesta che l'avevano visto allontanarsi per pregare e anche loro volevano fare lo stesso. Anche in un famoso discorso, detto della Montagna, Gesù suggerì di pregare recitando il Padre Nostro.


Spiegazione:

Padre nostro: fa riferimento alle due parole più care e dolci che siano state pronunciate, Padre e Madre. Sono le persone che ci hanno dato la vita, che si sono presi cura di noi, che ci hanno guidato verso la strada più giusta, che si sono sacrificati per farci essere felici e che ci hanno perdonato per tutte le nostre mancanze. Dio si comporta alla stessa maniera con tutti i suoi figli, gli ha donato l'intelligenza, la volontà, la salute e tanti altri doni per raggiungere la salvezza eterna, purché siano pentiti li perdona sempre ed è disposto ad aprire loro le porte del Paradiso, li ha salvati mandando il suo divin figlio a morire sulla Croce. Inoltre Gesù ha chiamato questa preghiera "Padre Nostro" e non "Padre Mio" perché tutti gli uomini sono figli di Dio e quindi fratelli che debbano amarsi fra loro perché la religione cristiana è legge di amore.

Che sei nei cieli: la religione cristiana ci ha insegnato che Dio è ovunque (sia in cielo che in terra) però il suo posto, il suo regno, è il cielo. Assieme a lui vi sono gli Angeli ed i Santi e che ci aspettano al termine della nostra vita, perché essa è un cammino, una preparazione per quello che ci sarà dopo la morte. Dopo la morte, secondo San Bonaventura i figli si riuniranno al loro padre.

Sia santificato il tuo nome: questa frase indica che il nome di Dio è un onore pronunciarlo (vedi spiegazione del 2° comandamento), quindi se non va pronunciato inutilmente sarà ancora peggio offenderlo attraverso le bestemmie dei rivoltosi. Le bestemmie sono parole che utilizzano le persone rozze senza fede, tutte le bestemmie che escono dalla bocca si possono paragonare a tanti serpenti e vipere ed altri animali immondi oppure ai rifiuti luridi e puzzolenti. Quindi tralasciando le conseguenze delle bestemmie, che rimangono un linguaggio per nulla elegante, bisogna chiedersi il perché si insulta Dio se si è comportato in maniera così buona e misericordiosa con noi.

Venga il tuo regno: in occasione della sua nascita, a Gesù, andarono a fargli visita tantissime persone, fra questi vi erano anche i tre Re Magi. Quest'ultimi non sapevano dove fosse nato Gesù e chiesero informazioni al Re Erode chiamandolo non Gesù ma il Re degli Giudei. Questi al solo sentire il nome di un altro re si spaventò così tanto, dato che non sapeva nemmeno dove si trovava il rifugio di Maria e Giuseppe che ordinò di uccidere tutti i piccoli di Betlemme per assicurarsi che in mezzo a queste tanti morti ci sarebbe stato anche il nuovo nascituro.
Non sapeva, però, che il Regno di Dio non appartiene a questo mondo e che non avrebbe mai potuto fargli concorrenza perché non regna sulla Terra ma sull'intero Universo, non regna con la forza (fucili, cannoni, soldati) ma attraverso i cuori delle persone dato che gli basta un atto di volontà per distruggere i suoi nemici. Dio non ha bisogno di dettare leggi dato che le aveva già scritte prima nelle tavole dei Dieci Comandamenti.
Se il regno di Dio è un luogo puro e accogliente, al di fuori di esso c'è il male e la morte eterna; punti di riferimento del Regno di Dio sono la Chiesa Cattolica che ha al capo il Sommo Pontefice (il papa), vicario di Cristo e successore di Pietro. I ministri sono invece i Vescovi ed i Sacerdoti, mentre il popolo è rappresentato dai fedeli.

Sia fatta la tua volontà come in cielo, così in terra: fa riferimento al periodo in cui S. Francesco d'Assisi era già gravemente malato; uno dei suoi discepoli vedendo soffrire gli chiese di pregare Dio per farlo soffrire meno ma lui gli spiegò che questo sofferenze non sono altro che un premio, la volontà del Signore che in quel momento gli ordinava di soffrire e che tutti debbano sottostare alle leggi di Dio perché le rispettano le stelle che brillano per deliziare i nostri occhi, il sole che da' luce e calore fino alla fase del tramonto, gli uccelli che volano nell'aria, i serpenti che strisciano per terra, i pesci che scivolano nell'acqua e le stagioni che passano ogni anno. Anche gli uomini dovrebbero comportarsi alla stessa maniera ma non sempre questo avviene specialmente quando si lasciano vincere dalle tentazioni, quando non lo pregano oppure quando lo nominano senza alcun rispetto. Quindi bisogna fare la volontà di Dio perché lui è misericordioso e se ci concede un dolore lo fa per farci cancellare con le lacrime la macchia che ci portiamo dentro, inoltre lui non vuole in alcun modo diminuire la gioia dei suoi figli tranne nel caso in cui vuole riservargliene un'altra ancora più grande.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano: il pane insieme all'acqua è uno degli elementi più essenziali nella nutrizione di ogni giorno, dicendo queste parole si invita il Signore a concederci per la vita terrena l'occorrente minimo per poterla vivere in quanto non sempre i nostri sforzi bastano per procurarci tutto ciò che occorre. Ci sono persone che vorrebbero lavorare ma non il lavoro non lo trovano, chi è indebolito a causa della malattia, oppure chi ormai è troppo vecchio e non è in grado di rendere come un tempo. Queste persone appena citate non sono e non saranno mai dimenticate dal Signore, attraverso gli altri fratelli riusciranno comunque a procurarselo il pane quotidiano.

Rimetti a noi i nostri debiti: i debiti non sono quelli economici ma i peccati, per ripagarli bisogna innanzitutto ammetterli e poi chiedere il perdono al Signore promettendo anche di chiedere il perdono anche alle stesse persone offese. La legge cristiana è una legge basata sul perdono e chi non perdona non può essere perdonato, questo è l'unico modo per ricevere la misericordia del Padre che è nei cieli, essa è indispensabile per tutti noi che commettiamo cattive azioni, che pecchiamo attraverso le bugie e disobbedienze; siamo tutti debitori verso Dio.

Non c'indurre in tentazione: tutti noi almeno una volta ci siamo fatti sopraffare su cose che non avremmo voluto compiere, queste sono le tentazioni create dallo spirito del male; hanno un aspetto bellissimo, possono travestirsi da amico, da un compagno ed è facile lasciarsi abbindolare perché le persone di per sé sono deboli e per potersi difendere devono chiedere a Dio la forza necessaria per resistere e vincerle. I mali che ci tormentano possono essere di due tipi quelli del corpo e della vita terrena (malattie, disgrazie e sventure) e quelli dell'anima (i peccati).

Ma liberaci dal male: Dio ci mette alla prova facendoci provare situazioni strane e di cattivo gusto (malattie, disgrazie e sciagure). Esse non sono punizioni gratuite ma castighi per peccati commessi in precedenza a cui non è stato chiesto il perdono. Tuttavia, anche se bisogna rassegnarsi e sopportare questi "dolori" si deve continuare a pregare il Signore affinché lui possa allontanarli nuovamente.



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