Parolacce in Napoletano


Parolacce in Napoletano

Elenco di parolacce, bestemmie, insulti nel dialetto Napoletano.

Chitestramuort = chi ti è morto.
Chillu strunz e patet = quello stronzo di tuo padre.
Chella granda zompapereta e mammeta = quella grande zoccola di tua madre.
Soreta è na puttan = tua sorella è una puttana.

Parolaccia: Cu 'nu poc' e vasellina l'elefant' o mise n'culo a la gallin'!
Traduzione: Letteralmente e' "con un po di vasellina l'elefante lo mise in culo alla gallina" nel senso che chi ha pazienza riesce nel suo scopo!

Parolaccia: Cap 'e cazzo!
Traduzione: Testa di cazzo!

Parolaccia: Si accussì bella ca si faciss nu pireto m'o zucass!
Traduzione: Esclamazione riferita ad una bella passante: sei cosi' bella che se facessi una puzzetta me la succhierei (direttamente dall'ano) (ano si dice anche Fetillo) chiudo la parente. 'o fetill !

Parolaccia: Ce fatto a' uallera a' pizzaiola
Traduzione: Ci hai così rotto che si sono ammosciate anche le gonadi sessuali (nell' esempio quelle maschili). Il fatto che le gonadi si siano ammosciate rimanda agli stati febbrili e di malattia. Il riferimento alla "pizzaiola" è da intendersi alla carne (analogia con la "uallera" testicoli) cucinata in padella con il pomodoro. Quindi a qualcosa di cotto.Di analogo senso: "me stai n'coppo o cazzo", "me scassato o'cazzo", "me rutto o'cazz", ecc. Song'o mostro! ..

Parolaccia: Cac't 'mman 'e fa comm'agli indian!
Traduzione: Defecati sul palmo della mano poi portala alla bocca facendo il verso degli indiani d'america (AUAUAUUAUAU)

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