Riassunto: Ser Ciappelletto

di Giovanni Boccaccio, Decamerone
Riassunto:


E' la prima novella del Decameron, è raccontata da Panfilo, il quale prima di narrarlo alle carissime donne crede opportuno ricordare che ogni cosa che l'uomo fa è dovuto all'opera di Dio, che fu il creatore. Occorreva rafforzare la speranza in lui perché a differenza delle cose temporali che sono transitorie è eterno, e siccome alle cose esterne non si può resistere ne evitarle, necessitano del suo aiuto, spesso lo chiediamo rivolgendoci ai beati, anche se non sappiamo se sono all'inferno, ci riviene da lui concesso perché guardo la pura intenzione di chi prega piuttosto che al protettore invocato.
Il ricco mercante Musciatto Franzesi, vedendo i suoi affari complicati e non potendoli sistemare facilmente, poiché i borgognoni, suoi creditori erano gente di cattiva indole, aveva bisogno di qualcuno idoneo a riscuotere i crediti e subito penso a Ser Ciappellotto da Prato, spesso suo ospite, un uomo piccolo, curato nel vestire, furbissimo, il peggiore che possa esistere: truffatore di Dio e dei sacramenti, le donne...
Nonostante le offese arrecate ai privati e all'autorità giudiziaria, fu trattato con riguardo in quanto era protetto da Musciatto, il quale conosciuta la fama gli offre di badare agli affari, ovvero riscuotere i crediti e avere una percentuale su questi. Ser Ciappelletto disoccupato e in precarie condizioni economiche, desideroso di appoggio e di riparo, accettò l'incarico e ricevuta la procura e la lettera favorevoli del re inizia il lavoro.
Un giorno si ammalò ed i due usurai fiorentini chiamarono molti medici per farlo guarire, ma andava di male in peggio e si avvicinava alla morte. Essi avendolo ospitato erano nei guai, per causa sua, egli di certo non si sarebbe voluto confessare e in ogni caso il confessore sarebbe stato così spaventato dei suoi peccati perché gli sarebbe capitata la stessa sorte, e poi l'avrebbero sepolto nei fossati attorno le mura della città, dove si seppelliscono gli eretici. Si chiedevano se i francesi sapendo della sua morte avrebbero pensato male di loro, come fanno tutto il giorno e sollevandosi a tumulto li avrebbero uccisi. Ser Ciappelletto udite le loro parole e per aggiustare le cose chiese loro di andargli a chiamare un santo frate per confessarsi. Ne venne uno molto vecchio e Ciappelletto gli disse che non si confessava da una settimana e di mali erano dovuti a questo ma chiese di comportarsi come uno che non si fosse mai confessato. Il padre ebbe modo di lodarlo e gli domandò se avesse peccato in lussuria con una donna, inizialmente disse che si vergognava, ma dichiarò che era vergine e il frate si meravigliò.
Un peccato, quello di gola, che aveva commesso che lui credeva molto forte, ma il frate lo consolò dicendo che non è proprio grave perché è una cosa naturale. Il padre gli domanda se ha peccato in avarizia e confessa che aveva lavorato onestamente e diviso i suoi guadagni facendo elemosine. Confessa di aver provato sentimenti d'ira nei confronti di coloro che non osservano i comandamenti, che non vanno in chiesa ecc.
Continua rispondendo che non ha mai ucciso nessuno, né fatto falsa testimonianza, né di aver ingannato in commercio e così via.
Confessa di non essere andato un giorno in chiesa di avervi per sbaglio sputato e aveva paura che a causa dei suoi peccati non sarebbe mai stato da Dio perdonato.
Il padre gli spiega che i suoi non erano peccati esageratamente gravi, e mentre ser Ciappelletto continuava a piangere, e il frate continuava a consolarlo dichiarò di aver bestemmiato la madre e via di seguito. Il frate vedendolo un brav'uomo gli dà l'assoluzione e gli ottiene di essere sepolto nel loro convento. I due fratelli che dubitavano di Ser Ciappelletto dalla porta ascoltano la confessione ed erano meravigliati come prossimi alla morte si può convertire. Ser Ciappelletto quella sera morì, e i due fratelli utilizzarono il suo denaro per seppellirlo nel convento dei frati. Quando fu celebrato il funerale il santo frate predicò a tutti quello che aveva saputo dalla confessione, fu posto in una cappella, gli accesero lumini e molti lo pregarono, gli attribuirono miracoli e divenne San Ciappelletto.


Sintesi breve
Ser Ciappelletto viene assunto per riscuotere alcune tasse in Italia, e trova ospitalità presso due usurai. Un giorno però viene colpito da un malore, e i due, preoccuparti per ciò che la gente avrebbe potuto pensare se l'uomo fosse morto dentro casa loro, decidono di chiamare il più santo dei preti. Durante la procedura della confessione, alla quale i due usurai partecipano di nascosto, Ser Ciappelletto mediante bugie e stratagemmi, si fa credere un uomo santo, tanto è che alla sua morte il prete organizza un grande funerale durante la quale, tutto gli uomini presenti adoravano la sua salma come se in tutta la sua vita, si fosse veramente meritato tanta gloria e attenzione.


2 commenti:

  1. Riassunto pieni di errori, sia di battitura che di concetti (e ho letto solamente le prime righe): per esempio non è Musciotto ma Musciatto. Mentre quando Ser Ciappelleto si ammala sono i due usurai fiorentini a chiamare i medici, non Musciotto e il fratello come avete scritto.
    Correggete :)

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    1. Grazie mille purtroppo quando l'ho scritto nel foglio originale non si capiva una mazza :)

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