Riassunto: La Giara, Pirandello


Riassunto: La Giara, Pirandello

di Luigi Pirandello
Riassunto:

Due personaggi, don Lollò Zirafa e Zi’ Dima Licasi, appartenenti al mondo semplice e agreste della Sicilia; uno scenario luminoso, la campagna nella piana di Catania sul finire dell’estate; una vicenda che sin dalle prime battute si presenta comica: ecco ciò che attira il lettore, che alla fine della narrazione rimane col sorriso sulle labbra.
Ecco in breve la vicenda: don Lollò Zirafa, uno spilorcio e collerico proprietario terriero, prevedente che le giare che aveva in cantina non sarebbero bastate a contenere tutto l’olio della ricchissima annata, ne aveva comprata un’altra, alta a petto d’uomo, bella panciuta e maestosa. Ma neanche a farlo apposta, non si sa come, tre giorni dopo la giara si era spaccata in due. Figuratevi la rabbia di don Lollò! Quando vide lo scempio, parve volesse impazzire, ma i suoi contadini gli consigliarono un bravo concia brocche che l’avrebbe rimessa su, nuova.
Entra quindi in scena il secondo personaggio, Zi’ Dima, lo scienziato, che per vivere deve vendere la propria bravura a gente che non si fida di lui, che ne offende la dignità. E’ un personaggio vivissimo, dipinto dalla mano di un grande maestro con particolari precisi e caratterizzanti. Zi’ Dima si mise subito all’opera. Con l’aiuto di un contadino si caccio dentro la pancia aperta della giara, ma alla fine del lavoro, quando si trattò di uscire , l’inventore restò prigioniero della sua stessa opera.
Poiché per far uscire il concia brocche era necessario rompere la giara, don Lollò non voleva assolutamente saperne, a meno che…
Lo scienziato non gliela pagasse. Quest’ultimo, dal canto suo, non intendeva, ovviamente, risarcire proprio nulla. Come risolvere quindi la faccenda? I due personaggi si vengono a trovare in una situazione curiosa, senza via d’uscita, dato che nessuno dei due vuole cedere.
Nel frattempo Zi’ Dima si era calmato e accomodato nell’interno della giara, mentre don Lollò inviperito abbandonava la partita e andava a dormire. Ma a una certa ora della notte venne scegliato da un baccano d’inferno: i contadini ubriachi, sotto la luna, come tanti diavoli, precisi per mano, ballavano attorno alla giara. Zi’ Dima, la dentro cantava a squarciagola. Don Lollò, allora precipitatosi fuori come un toro infuriato, con uno spintone mandò a rotolare la giara giù per la costa. Rotolando, accompagnata dalle risa degli ubriachi, la giara andò a spaccarsi contro un olivo. E la vinse Zi’ Dima.

Analisi del testo
In questa novella, vero gioiello dell’arte narrativa e certamente fra le più note della letteratura di tutti i tempi, l’umorismo pirandelliano raggiunge una delle più alte vette artistiche. I protagonisti vi sono rappresentati con grande forza espressiva, e difficilmente il lettore potrà dimenticare la loro divertente immagine.
La novella fu scritta nel 1909 e l’autore ne trasse un’omonima commedia, anch’essa molto famosa, che egli stesso ridusse poi in dialetto col titolo ‘A giarra e fece rappresentare dalla Compagniia di Angelo Musco a Roma, nel 1917, al Teatro Nazionale. Quest’atto unico, però, sarà pubblicato postumo, nel 1963.
Non si può inoltre dimenticare la magnifica traduzione cinematografica di questa novella fatta dai fratelli Taviani nel film a episodi Kaos (1984).
Le notazioni sullo spazio sono molto brevi, quasi insignificanti ciò vuol dire che l'autore è concentrato sui personaggi e sulle loro azioni per dare origine a un racconto umoristico. Don Lollò come Mazzarò de La roba, sono entrambi fortemente legati alla roba e quando devono separarsene agiscono in maniera rabbiosa dandogli (quasi) più importanza della vita umana.
L'assurdo in questa novella domina le vicende umane, difatti anche se non voleva rovinare la giara prima o poi Zi' Dima sarebbe dovuto uscire lo stesso da lì in qualche modo.

Dividiamo la novella per sequenze o mutamenti.

SITUAZIONE INIZIALE - Piena anche per gli olivi... sotto la raschiatura del rasojo.
Don Lollò Zirafa sapendo che in quell'annata vi erano grandi quantità di olive, comprò una nuova e maestosa giara.

ESORDIO - Ora alla fine della terza giornata... Ah, don Lollooo!
Quando i contadini si accorsero che la giara era spaccata in due esitarono a chiamare don Lollò.

PRIMO MUTAMENTO - Eccolo là... con la cesta degli attrezzi dietro le spalle.
Quando don Lollò vide il disastro si arrabbiò ancor di più anche perché non si sapeva chi fosse stato, i contadini gli consigliarono di farla riparare da un buon conciabrocche come Zi' Dima Licasi che aveva scoperto un mastice miracoloso, che non poteva essere scalfito da una martellata.

SECONDO MUTAMENTO - Era un vecchio sbilenco... E se ne andò a badare i suoi uomini.
Zi' Dima sembrava un ceppo antico d'olivo saraceno perchè era triste in quanto nessuno sapeva apprezzare le sue capacità lavorative. Lo Zirafa non si fidava del suo mastice e gli ordinò di metterci pure i punti per fare tornare la giara come nuova e se ne andò a badare i suoi uomini.

TERZO MUTAMENTO - Zi' Dima si mise all'opera... e in così strano modo gesticolava.
Zi' Dima mentre lavorava sbuffava dalla rabbia perchè non gli era mai stato concesso di fare un lavoro pulito solo col mastice. Quando gli mancavano alcuni punti da cucire si fece aiutare da un contadino. Finito il lavoro, si accorse che si era fatto prigioniero dentro la giara, inutili i tentativi di uscirne fuori. Quando lo seppe don Lollò lo pagò senza aiutarlo ad uscire perchè non voleva che la giara si rompesse da capo.

QUARTO MUTAMENTO - Per fortuna, non gli toccò... andando via di corsa
L'avvocato quando vide il caso sghignazzo dalle risa e spiegò a don Lollò che se lo teneva la dentro rispondeva di sequestro di persona e quindi era più saggio farla stimare da lui stesso e poi farlo uscire.

QUINTO MUTAMENTO - Di ritorno, verso sera... che pareva fosse raggiornato.
Nella sera i contadini facevano festa attorno alla giara insieme a Zi' Dima che si era lasciato alla sorte. Lo Zirafa si avvicinò alla giara per stimare il suo prezzo attuale, Zi' Dima rispose che voleva un'onza e tentratrè ma non voleva dargli i soldi, piuttosto voleva fargli i vermi lì dentro.

SITUAZIONE FINALE - A una cert'ora don Lollò... E la vinse Zi' Dima
Don Lollò a una certa ora della notte non seppe più reggere dal baccano e con uno spintone mandò a rotolare la giara giù per la costa, un urto contro un ulivo, si ruppe e la vinse Zi' Dima.