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Perché i salmi si chiamano così?

Da quale lingua deriva il termine "salmi", perché è stato scelto questo nome e che cosa significa: eccovi tutte le risposte a queste domande.
Salmi

I salmi sono 150 componimenti poetici e religiosi raccolti nella Bibbia ebraica (Tanakh) e nell'Antico Testamento della Bibbia cristiana e contenuti in un apposito libro chiamato "Libro dei Salmi". Essi sono di rilevante importanza nella tradizione ebraica e cristiana.





Salmi: etimologia della parola

Il termine "salmo" deriva dalla parola greca "psalmos" (ψαλμός), che significa "canto accompagnato da uno strumento musicale". Questo termine greco a sua volta ha origine dalla parola ebraica "mizmor" (מִזְמוֹר), che significa "canto di lode" o "canto accompagnato da uno strumento musicale".



I salmi e la musica

Infatti erano originariamente scritti per essere cantati o recitati durante i rituali religiosi. Per esempio il Salmo 4 porta ha inizio con la seguente dicitura:
Salmo di Davide, dato al Capo de’ Musici, in su Neghinot


Con l'espressione "Capo de musici" s'intendeva il capo del coro che aveva il compito di dirigere e coordinare l'esecuzione dei salmi dutante le cerimonie religione. Nell'antichità venivano cantati nel Tempio di Gerusalemme e nelle sinagoghe.

Il termine "Neghinot" nel salmo 4 sta a significare che si tratta di un salmo accompagnato da uno strumento a corda.

Nel Salmo 5, invece, è presente il termine "Nehilot" che fa riferimento a uno strumento a fiato simile al flauto.



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