Disboscamento e deforestazione: qual è la differenza?


Appunto di geografia che spiega le somiglianze e differenze tra i termini "diboscamento", "disboscamento" e "deforestazione".

Le definizioni di "diboscamento o disboscamento" e "deforestazione" sono strettamente legati a quella della foresta, pertanto, prima di andare ad analizzare questi due termini, andremo a definire cosa s'intende per foresta:
La foresta è una vasta superficie di terreno coperta di alberi per lo più d'alto fusto come abeti, pini faggi ecc. che crescono spontaneamente.

Le foreste rivestono un importantissimo ruolo ecologico per la loro azione sull'atmosfera con produzione di ossigeno, sottrazione di anidride carbonica, liberazione di vapore acqueo; le radici degli alberi trattengono il terreno impedendo di fatto le frane, le valanghe e l'erosione del suolo; inoltre le foreste costituiscono l'habitat naturale per un gran numero di specie animali. Degradare le foreste, abbatterle o non permettere loro di riformarsi, produce quindi effetti negativi rilevanti anche a grandi distanze.


Diboscamento o disboscamento

I termini diboscamento e disboscamento, che si differenziano solo per la presenza della consonante "s" nella seconda parola, hanno lo stesso significato. Per disboscamento s'intende principalmente il taglio di un bosco (come taglio di piante vecchie, malate, bruciate per la non noncuranza nei boschi), che di norma si pratica per ottenere la rinnovazione naturale del bosco stesso. Il disboscamento comprende anche il taglio degli alberi finalizzato alla produzione di legname che servirà per costruzioni o per ardere. Si può parlare di disboscamento fintanto il taglio del bosco garantisce comunque alla vegetazione la capacità di rigenerarsi spontaneamente o grazie a interventi di selvicoltura.



Deforestazione

Quando il disboscamento viene praticato in modo esteso e continuato, solitamente per motivi commerciali (strade, opere murarie, coltivazioni, allevamenti, disboscamento illegale), oppure quando vi è un forte impatto di disturbi biotici (ciclo vitale degli alberi, catena alimentare) o abiotici (umidità, alte temperature che provocano incendi, uragani, valanghe, frane) da non permettere la normale copertura vegetale, si adopera il termine deforestazione, con accezione negativa.

Tra i casi più noti di deforestazione vi sono:
  • la Foresta Amazzonica, in Sud America, a causa del collegamento con l'industria alimentare e gli allevamenti intensivi; e negli ultimi anni anche a causa degli incendi.
  • le foreste in Australia, a causa degli incendi.
  • Costa d'Avorio e Ghana che hanno già perso il 90% della foresta originaria per lasciare spazio alle monocolture di cacao.

Secondo gli scienziati, nella maggior parte dei casi di deforestazione, c'è sempre la speranza di una ricrescita e di un ripopolamento boschivo. Ecco perché vi sono organizzazioni che sono impegnate attivamente in opere di riforestazione, tra le quali 8 Billion Trees, che ha come scopo quello di piantare alberi gratuitamente (ripagati dalle donazioni) per combattere la deforestazione selvaggia e salvare il pianeta Terra da una crisi climatica in continua ascesa.


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