Gratis, A Gratis o Aggratis: come si scrive?


Si scrive "gratis", nella forma base, "a gratis" con l'aggiunta della preposizione o "aggratis" nella forma univerbata?

Nell'articolo in questione andremo ad affrontare uno degli strafalcioni grammaticali più comuni. Il motivo? Spesso la forma errata si sente in televisione e, il più delle volte, viene usata con tono ironico (capita di rado che sbagliano davvero e senza rendersene conto), ma anche dagli editori di riviste e giornali che, a differenza di chi la usa verbalmente, possono difendersi dall'accusa di aver commesso un errore imbarazzante adottando le virgolette proprio per evidenziarne volutamente l'errore.


Qual è la forma corretta?

GRATIS = il termine gratis deriva dal latino gratis, forma contratta di gratiis, ablativo plurale di gratia cioè "grazia, bontà, benevolenza"; abbreviazione di "gratis et amore Dei" il cui significato è "per grazia e per amore di Dio".


A GRATIS = l'espressione con l'aggiunta della preposizione semplice "a" non è consentita nella lingua italiana, perché non esiste una versione latina che conduce a questa forma (gratiis). A volte accade che anche le forme grammaticalmente sbagliate, quando diventano di uso comune, vengono introdotte nella lingua italiana come valide alternative alla forma ufficiale (es. disfano o disfanno?), ma non è questo il caso e probabilmente mai lo sarà. La sua diffusione può essere dovuta a tre motivi:
  • ha origine come espressione dialettale e viene dal Piemonte,
  • ricorda altre espressioni come "a sbafo", "a scrocco", "a ufo".
  • per il parallelismo con l'espressione opposta "a pagamento".

Quindi il contrario di "a pagamento" non è "a gratis" bensì "gratuitamente".


AGGRATIS = questo è un errore ancora più grave del precedente perché fa pensare che il vostro dubbio riguardava se si dovesse scrivere nella forma separata (a gratis) o nella forma univerbata (aggratis) ma, come abbiamo già detto, entrambe le forme sono errate. Essendo una forma univerbata si sarebbe dovuta trovare in un qualunque dizionario, ma non è così, perché come è stato osservato per l'espressione errata precedente, dal latino non c'è traccia della preposizione semplice "a" (gratiis).



Esempio

La parola "gratis" può essere usata sia come avverbio (in questo caso gli si preferisce la forma "gratuitamente") oppure come aggettivo (in quest'altro può essere sostituito da "gratuito/a").
  • Il teatro è strapieno perché si poteva entrare gratis. (avverbio)
  • Non ho più voglia di lavorare gratis. (avverbio)
  • Questo campione di profumo è gratis. (aggettivo)


Nessun commento :

Scrivi un commento

I commenti dovranno prima essere approvati da un amministratore. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. Per commentare utilizzate un account Google/Gmail.