Oli o Olii: qual è il plurale di OLIO?


Il plurale di olio è oli, con una i, oppure olii, con due i? Eccovi alcuni esempi per non sbagliare più.

Un noto modo di dire italiano dice "andare (o filare) liscio come l'olio" per indicare delle situazioni che si sono svolte senza difficoltà e senza problemi. Forse chi lo ha ideato non ha tenuto conto che uno degli errori più diffusi nella lingua italiana si trova nella parola "olio" stessa, o meglio nel suo plurale. Il dubbio riguarda il numero di "i" che bisogna mettere al plurale di olio: oli o olii?

La forma corretta è oli, con una sola i.
Qui di seguito andremo a spiegarne il perché.



La regola grammaticale

1) Il plurale dei sostantivi e degli aggettivi che terminano in -io sarà con due "i" quando quest'ultima è tonica, cioè quando su di essa cade l'accento. Ne sono un esempio i seguenti plurali:
  • addìo > addii,
  • gracidìo > gracidii,
  • leggìo > leggii,
  • oblìo > oblii,
  • pendìo > pendii,
  • vocìo > vocii


2) Il plurale dei sostantivi e degli aggettivi che terminano in -io sarà con una sola "i" quando su di essa non cade alcun accento, perché appunto l'accento si trova su un'altra vocale. E questo è il caso di olio, che diventa oli al plurale.
  • òlio > oli
  • bàcio > baci
  • àglio > agli
  • àgio > agi



Casi di omografia al plurale

La regola precedente è valida fino a quando non ci troviamo davanti a casi di ambiguità come i seguenti:
  • principe > principi, 
  • principio > principii
  • condomino > condomini, 
  • condominio > condominii.

Nel caso di olio, non c'è ambiguità, quindi non necessità il raddoppiamento della vocale.


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