Tema sulla Donna


Il mondo del lavoro ha visto da 2-3 decenni l'ingresso femminile nei settori più svariati. Se in un primo tempo però le donne si sono fermate a livello impiegatizio, probabilmente perché si accontentavano di avere semplicemente l'indipendenza economica, oggi puntano ad affermarsi anche ai livelli professionali più elevati e dirigenziali. Non sono poche quelle che sono a capo di importanti aziende e occupano ruoli dirigenziali: dunque si avviano a dare la scalata alla carriera e a contrastare alla pari gli uomini nel mercato del lavoro.
La chiesa riguardo al matrimonio, dice: Nessuno separi ciò che Dio unisce, ma oggi le cose stanno mutando: non si osserva più il comandamento di Dio con il divorzio, né si rispetta la maternità della donna
A poco a poco le donne italiane si stanno inserendo in tutte le attività che un tempo appartenevano all'uomo: la scuola, gli uffici, le fabbriche, i supermercati e le diverse professioni. In pochi anni le abbiamo viste diventare avvocati, giudici, insegnanti, controllori, vigili, poliziotte, direttrici, psicologhe e ostetriche, né i maschi per questo motivo se ne sono offesi.
I partiti politici fanno a gara per esaltare e approvare il nuovo corso e tutti hanno coniato la nuova emancipazione. Emancipazione, termine latino, significa liberazione dalla schiavitù. La parola ci appare alquanto grossa per indicare la nuova condizione delle donne giacché se in passato vi furono donne trattate come prigionieri di guerra, in tale e peggior situazione, e in numero maggiore, non mancarono gli uomini: basti pensare alla tratta dei negri. La donna nei secoli passati a mio avviso, non ha mai perduto la propria dignità e il proprio ruolo, da sempre ha educato i figli, collaborato col marito, accudito oltre ai lavori di casa a quelle "arti minori" che nei scoli scorsi erano numerosissime e che per la maggior parte erano più adatte alle donne che agli uomini, come il fare la sarta, la ricamatrice, la parrucchiera, l'indossatrice e via dicendo.
Non bisogna confondere le istanze politiche, frutto di suggestioni, con la realtà effettiva. Nell'esaltare la donna, ognuno a parole si fa paladino, in realtà la donna quello che ha conquistato e ottenuto, se così si può dire, l'ha ottenuto da sé con le proprie forze e, se non ha ancora ottenuto perfetta parità tra maschi e femmine è dovuto alla maternità che ostacola la continuità sul lavoro. Attualmente le donne sono più numerose degli uomini nell'insegnamento e in molti uffici e negozi, ma avanzano anche in tutte le facoltà universitarie: leggi, economia, ingegneria e medicina. Si infoltisce il numero di donne poste a riscoprire altri incarichi: abbiamo donne ambasciatrici, interpreti e direttrici di giornali. Anche nel passato le donne non sono state soltanto comprimarie: ricordiamo tutte le regine e le moglie dei faraoni.
Il primato di presenza delle donne lo hanno ottenuto nella scuola elementare e media, le donne sono entrate anche nell'avvocatura e tra i magistrati e non mancano nella politica, dove si stanno mostrando le più dure e battagliere specialmente quando rivendicano la parità dei diritti. Dunque, rispetto al passato, l'impiego politico delle donne è grande, ma ancora maggiore è nel mondo impiegatizio e operaio. La maggior parte hanno degli impieghi mentre solo il 30% delle donne può attendere solo alla casa o ai figli, il resto è costretta a dividersi in due: metà del tempo da dedicare al lavoro e l'altra metà alla famiglia.
La gavetta per le impiegate è dura e lunga e le soddisfazioni sono poche specialmente quelle economiche. L'inflazione galoppa e i generi alimentari crescono in proporzione inversa allo stipendio. Si calcola che nel settore delle telecomunicazioni il 16% delle donne arriva alla dirigenza. Qualcuno sostiene che poco si è fatto, il più resta da fare ma sono anche molte le donne che sostengono di sentirsi realizzate nel badare solamente all'educazione dei figli. C'è chi invece crede nella libertà e preferisce la vita da single: sola, ma libera, indipendente da tutti.
La verità e ché anche se molte donne preferiscono limitarsi alle cose che facevano un tempo (badare alla casa e ai figli), questa è una loro scelta di vita ma che non sono obbligati a fare come invece accadeva in passato.


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