Riassunto: Napoleone Bonaparte


Tutto ebbe inizio nel 1796 quando il Direttorio affidò l'incarico al giovane generale Napoleone Bonaparte (Ajaccio 1769 - Sant'Elena 1821) di rallentare la morsa delle truppe austriache presenti in Italia e quando questi riuscì non solo a fermarli ma anche a sconfiggerli iniziò la sua ascesa. Occupò in pochi mesi tutta l'Italia settentrionale e l'Austria fu costretta a chiedere la pace attraverso il trattato di Campoformio (1797) così facendo l'Austria dovette abbandonare Milano e la Lombardia ed ottenne in cambio Venezia. In Italia quei territori conquistati dai Francesi vennero chiamati repubbliche sorelle e la più importante era la Repubblica Cisalpina (1797). Nonostante ebbero vita breve avviarono una serie di riforme ispirate ai principi della Rivoluzione. La Repubblica partenopea (1799) non riuscì a conquistare la fiducia del popolo e venne abbattuta in pochi mesi da un esercito arruolato dai nobili e dal clero. Questo fu detto esercito sanfedista, perché si batteva per la difesa della fede religiosa, un modo per acquisire la fiducia del popolo.
Per indebolire l'Inghilterra nel Mediterraneo il Direttorio invitò Napoleone in Egitto per ostacolare il loro commercio, qui i francesi ebbero la meglio mentre ad Abukir la flotta inglese guidata dall'ammiraglio Orazio Nelson ebbe la meglio sulla flotta francese e Napoleone rischiò di restarvi bloccato perché non aveva modo di poter comunicare con la madrepatria. Napoleone rientrando in patria decise di fare un colpo di Stato e prese tutti i poteri, assumendo il titolo di primo console (1799). Subito dopo sconfisse a Marengo gli Austriaci e occupò l'Italia settentrionale.
Il suo potere diventava sempre più solido e così il suo governo divenne autoritario e accentrato ed il potere era affidato secondo una struttura gerarchica; fece importanti riforme nel campo scolastico, economico, finanziario, emanò un Codice civile e firmò un Concordato col Pontefice Pio VII. Quando nel 1804 Napoleone divenne imperatore si assicurò che ognuno dei suoi familiari avesse un trono anche per evitare attacchi provocati dall'invidia dagli stessi familiari. Per colpire economicamente l'Inghilterra proclamò il blocco continentale, cioè il divieto di commerciare con l'Inghilterra. Fu un provvedimento che danneggiò l'economia di diversi paesi, e la Francia ebbe gravi difficoltà in farlo rispettare, e si diffuse il contrabbando.
Napoleone ottenne altri successi militari ma la sua sorta ebbe un profondo cambiamento con la campagna di Russia (1812) perché con il suo numerosissimo esercito si aspettava una guerra semplice e breve ma quando arrivò a Mosca l'unica cosa che trovò fu il freddo dato che il generale Kutuzov gli fece una bella sorpresa con la sua tattica militare della ritirata, che comportava la distruzione delle zone della Russia (villaggi e raccolti) in modo da non poter garantire il giusto riparo e il vivere agli eserciti nemici. Da 600.000 uomini, decimati dal freddo e dagli attacchi dei russi rimasero solamente 50.000 soldati. Rientrati in patria furono sconfitti a Lipsia nel 1813, e Napoleone fu obbligato ad abdicare e a ritirarsi all'isola d'Elba. Riesce a fuggire ed a ritornare in Francia riprendendo anche il potere e anche la fiducia della popolazione ma solo per cento giorni. Inglesi e Prussiani lo sconfissero definitivamente a Waterloo. Esiliato nell'isola di Sant'Elena, Napoleone morì il 5 maggio 1821.

Dalla sua storia si può trarre una morale difatti Napoleone che inizialmente si batteva per gli ideali della rivoluzione è morto da monarca, cioè è diventato il tipo di autorità per cui si batteva, voleva tutto il potere nelle sue mani e l'ha avuto, ma chi troppo vuole nulla stringe ed ha avuto la fine che meritava. In compenso ha attuato una serie di riforme ed ha risvegliato il sentimento patriottico, gli ideali di libertà ed uguaglianza che fino a quel momento non avevano molta importanza.

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