Analisi: Chi Sono? Palazzeschi


di Aldo Palazzeschi
Analisi del Testo:

Questa poesia rappresenta un vero e proprio manifesto poetico dell' autore. Palazzeschi rifiuta i ruoli istituzionali in cui viene tradizionalmente racchiusa la poesia e si confronta direttamente con la realtà massificata e la mercificazione dell'arte.
Già il titolo, attraverso la domanda "Chi sono?" mette a fuoco il cuore del problema: la ricerca di un'identità.
Al v.5 la penna che non sa scrivere altro che la parola "follia" indica che l'unica cosa che il poeta sa fare è la trasgressione della norma, intesa come assenza di un criterio universalmente valido.
Al v. 10 la tavolozza che ha il solo colore della malinconia esprime l'assenza della tradizionale tonalità di certa poesia che viene programmaticamente rigettata da Palazzeschi.
All'ultimo verso c'è l'unica definizione che il poeta riesce a dare di se stesso: un saltimbanco. Come un saltimbanco, infatti, cioè come un acrobata che vende la sua arte nelle pubbliche piazze, così il poeta dichiara di vendere la propria arte. E anzi, per farsi notare, è costretto a mostrare di se l'intimità più profonda ingrandendola con una lente perché la gente riesca a vederla.

Ciò che se ne deduce è che l'anticonformismo della proposta di Palazzeschi si fonda sul recupero della dimensione giocoso dell'arte e del suo potere trasgressivo.

METRICA: un'unica strofe di 21 versi liberi con rime baciate ai versi 4-5, 9-10 e 14-15.

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