Riassunto: L'Ermetismo


Definizione:
L’ermetismo è stata una corrente di poesia che si è sviluppata a partire dall'opera di Giuseppe Ungaretti ed è proseguita negli anni ’30 e, in parte, anche nel secondo dopoguerra. I suoi principali rappresentanti sono stati, a parte Giuseppe Ungaretti, Salvatore Quasimodo, sebbene soltanto per la sua prima produzione poetica, ed Eugenio Montale.

Da chi fu usato per la prima volta
La parola “ermetismo” fu usata per la prima volta dal critico d’ispirazione crociana Francesco Flora nel 1936: riferendosi alla poesia contemporanea, e soprattutto alle liriche di Giuseppe Ungaretti e di Paul Valery, egli affermava che l’espressione poetica si presentava, a suo avviso, alquanto oscura e critica, specialmente per un certo abuso della tecnica poetica dell’analogia. L’uso dell’accezione era stato pertanto negativo, ma, col tempo, la parola ermetismo ha perso questa significazione negativa per indicare la più prestigiosa corrente della poesia italiana nel periodo fra le due guerre mondiali.

Poeti ermetici della seconda generazione
La seconda generazione di poeti ermetici comprende Luigi Sinisgalli, Alfonso Gatto, Mario Luzi, Libero De Libero ed altri che si sono imposti all'attenzione del pubblico e della critica soprattutto nel secondo dopoguerra.

Caratteri principali
Se la poesia degli ermetici sembra caratterizzata da un gusto della parola oscura, da un esprimersi che può apparire criptico, come aveva notato il Flora, in realtà l’ermetismo si distingue per l’adozione di un nuovo linguaggio, che rispecchia sia una nuova concezione della poesia sia una nuova e diversa disposizione intellettuale e morali rispetto alle correnti precedenti.
Questo si traduce anche nel rifiuto dell’intonazione oratoria, che era stata tipica di certa tradizione letteraria italiana e che nel primo Novecento era stata raccolta soprattutto dal futurismo e dal dannunzianesimo. L’ermetismo propone una poesia che, pregna di forza lirica, restituendo alla parola il valore primigenio dell’espressione e pertanto spogliandola di ogni inutile orpello oratorio, vuole cogliere l’essenzialità della condizione umana, fatta di dolore e desolazione, e porgerla conseguentemente al lettore mediante versi quanto mai scarni e sintetici non solo per aderire al contenuto, ma anche per escludere ogni finalità esterna alla poesia stessa.

Scarnificazione della parola
Il linguaggio degli ermetici, respinte le forme metriche tradizionali, mira all'essenzialità  pertanto la parola deve farsi nuda, scarna, deve liberarsi cioè di ogni sovrastruttura retorica e di ogni ornamento letterario, proprio per aderire all'essenza del vivere che è dolore e desolazione, ma, nello stesso tempo, anche desiderio di vita.

Che cos'è l’analogia
L’analogia non è stata certamente inventata dagli ermetici, però è stata da loro elevata a stile esemplare: la si può considerare un paragone, una similitudine, in cui sia stato abolito il nome che introduce il rapporto fra le cose paragonate.
Gli ermetici tendono ad abolire i nessi logici e discorsivi, a ridare immediatezza e forza alla parola poetica per evocare meglio sentimento e ricordi, per fare emergere dalle cose emblemi di una realtà molto più ampia.

A quali esperienze letterarie e poetiche si ricollega l’ermetismo?
Nell'ermetismo si possono avvertire echi del crepuscolarismo, del futurismo, del vocianesimo, dell’impressionismo, soprattutto del simbolismo di Mallarmé, Rimbaud e Valery e vi si avverte chiaramente l’influsso delle correnti esistenzialiste diffuse in Europa nel ventennio compreso fra le due guerre mondiali. Tuttavia, rispetto a queste correnti, l’ermetismo rappresenta qualcosa di nuovo, sia per il linguaggio poetico sia per la concezione di una poesia finalmente restituita ad un’essenzialità lirica che possa rappresentare la dolorosa condizione esistenziale dell’uomo.
Pertanto l’ermetismo rifiuta la sciatta discorsività dei crepuscolari, così come respinge l’intonazione oratoria del futurismo e del dannunzianesimo e certo bozzettismo pascoliano.


Nessun commento :

Scrivi un commento

I commenti dovranno prima essere approvati da un amministratore. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. Per commentare utilizzate un account Google/Gmail, altrimenti la modalità "anonimo".