Tema sull'Educazione Sessuale


Temi svolti: Dell'esigenza dell'educazione sessuale impartita dalle scuole.

Educare significa condurre sulla retta via qualcuno affinché possa affrontare con maggiori possibilità le varie problematiche che della vita con sano senso di responsabilità e raziocinio.
Diventa assai importante affrontare senza falsi pudori lo studio della fisiologia sessuale ma soprattutto non aridamente e parzialmente. Questo stadio successivo che interessa la psicologia giovanile per la sua importanza di base è l'aspirata educazione sessuale.
Giornali, radio, tv, sbandierano l'argomento, riproponendo all'attenzione degli educatori anche il fatto che l'AIDS sta mietendo vittime.
Donde utilità pratica e conoscere il proprio corpo con influssi indubbi sulla strutturazione della personalità, si presentano alla riflessione del docente e della comunità intera, in maniera scottante oggi più che ieri. Ricordiamoci che i rudimenti del sesso, sovente distorti, il giovane li apprende per strada, questo sia detto per inciso affinché non sfugga alla nostra attenzione.
Impariamo da certe istituzioni straniere o italiane (riunioni di quartiere e di genitori suscettibili a tali problematiche). Si invitano dapprima psicologi, medici ed esperti i quali insegnano ai genitori come affrontare le domande imbarazzanti senza che provino scandalo e si preparino ad un dialogo sul sesso e le sue ripercussioni se mal interpretato sulla personalità. Al di là dell'aspetto fisiologico o delle notizie che si trovano su certi giornaletti che vanno in mano all'adolescente, esiste la via radicale nevvero parlare chiaro e con amore di un fattore sì delicato, senza slegarlo dagli aspetti psichici.
Dall'educazione all'igiene,a che cosa sono e provocano i contraccettivi nonché il sesso selvaggio o l'aborto: tematiche infinite sempre da inserire in un più vasto contesto non distorcente e inquinato.
I pareri di tutti i genitori non collimano anzi sono contrastanti: chi, da un lato, auspica una educazione sessale materia obbligatoria nelle scuole e chi, dall'altro canto, persiste nel tacere su certi argomenti considerati scabrosi e pericolosi.
Mi torna in mente una frase di Fra Cristoforo quando riceve Lucia e la madre nel convento ed un frate si scandalizza ed il celebre personaggio manzoniano esclama: omnia munda mundis, ovvero chi è pulito di cuore non può temere.
Qualsiasi argomento può venir trattato come scandaloso e scabroso. Pericolo esiste semmai nel far sembrare il sesso come vergognoso, lì si avranno davvero storture da non augurare a nessun figlio o figlia. Anzi, tacendo ed ignorando, si incuriosisce il giovane, si fa apparire una cosa naturale come sporca, si potenzia l'insana malizia.
Dalle scuole elementari, ed esistono seri libri di editrici cattoliche e laiche, si dovrebbe iniziare con cautela a parlare delle differenze fisiologiche e non solo tra uomo e donna e non mentire vergognosamente. Si può, con il suddetto atteggiamento, evitare che il fanciullo giunga a conclusioni personali sbagliate ed incorra in tabù inibenti, nonché paure immotivate.
Ovviamente tali aspetti toccano altri frangenti, secondo i quali, caso per caso, bisognerà impartire interpretazioni diversificate. V'è da tener conto della maturità mentale e di quella affettiva degli alunni, la loro disponibilità ad accettare determinate tematiche in maniera serena, non angosciante, non tralasciando l'ambiente e la famiglia in cui il giovane si trova a vivere.
I genitori restano di certo la prima fonte di una esperienza unica per il giovane: dalla loro propensione a parlare francamente, ad eliminare certe cariche ansiogene sovente dipende il futuro autonomo del giovane. Affrontare con tranquillità, abituando il figlio a capire ciò che è retto da ciò che è perverso, le tematiche di vita vera è già una grande lezione non solo per il figlio ma per gli stessi genitori che avranno certamente meno dispiaceri in futuro nonché più stima dei figli.
E' innegabile nascondercelo: il sesso riveste un ruolo nella vita molto importante eppure esistono dei forti pregiudizi nell'affrontarlo e si sente tale timore in certe frasi tipo come ho imparato io da solo, così imparerà anche mio figlio.
Ma se si è in grado di dare maggiori pungoli educativi, perché negarlo?


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