Il Medioevo in Sintesi


Sintesi:
Il Medioevo è un’età di transizione, priva di un valore proprio. Fu definita così dagli artisti e intellettuali del Rinascimento, considerando il Medioevo un lungo periodo che li separava dall’età classica come un periodo di decadenza della civiltà.
Nel medioevo nacquero il feudalesimo e la cavalleria, e fiorì la civiltà cittadina dell’ Italia e delle Fiandre.
Tra la fine del IV e l’inizio del VI secolo si vede l’ingresso di popolazioni nell’Europa, che finora ero rimaste oltre i confini nord occidentali (germani, tra cui franchi e longobardi, slavi e arabi), mentre molte regioni come l’Egitto, la Siria e l’Africa procedettero per vie proprie.
Questo portò lo spostamento dell’asse politico europeo verso nord, e la geografia politica dell’Europa mutò fortemente.
L’impero d’Oriente però, restò per molti secoli un’area più avanzata rispetto all’Europa occidentale.
I territori dell’Europa occidentale che avevano fatto parte dell’impero romano, conobbero una gravissima crisi demografica che condusse ad un regresso alla vita cittadina, provocando lo spopolamento delle città; le strade non furono più curate, i ponti crollavano, gli acquedotti andavano in rovina e le comunicazioni quindi, risultavano difficili. Gli scambi tornarono a farsi attraverso il baratto.
L’Europa dell’Alto Medioevo fu “un’Europa senza mare”, i porti si insabbiarono, le città portuali erano semidistrutte e arrivarono sempre più pirati arabi. Gli unici scambi commerciali che si facevano erano per le corti o l’alta aristocrazia, e provenivano dall’Oriente. L’economia diventò per lo più di sussistenza.


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