Avverbio (Grammatica italiana)


L'avverbio (dal latino ad = accanto e verbum = verbo, a un aggettivo, a un nome o a un altro avverbio una determinazione di vario genere.

Esempio di frasi:
Come? Quando? Dove? Quanto?
Farei subito un viaggio.
Mangerei volentieri la frutta.

Volentieri aggiunge al verbo mangiare una determinazione di modo; subito aggiunge al verbo fare una determinazione di tempo. Volentieri e subito sono chiamati avverbi.
Come vedete dagli esempi, essi sono parti invariabili del discorso e sono indipendenti dalla costruzione della frase: infatti si possono togliere senza cambiare sostanzialmente il senso del messaggio.
Nella frase "Lo sguardo sereno della bimba", sereno è un aggettivo perché aggiunge una determinazione al nome (sguardo), nella frase "La bimba guardava serenamente", serenamente è un avverbio perché aggiunge una determinazione al verbo (guardava).

L'avverbio ha, dunque, rispetto al verbo una funzione simile a quella dell'aggettivo qualificativo rispetto al nome. Per questo si chiama anche segno attributivo del verbo.

Ma osservate le seguenti frasi:
E' una sera molto calda.
E' molto tardi.
E' quasi notte.

Anche molto e quasi sono avverbi; però, come vedete, non accompagnano un verbo ma un aggettivo (calda), un altro avverbio (tardi) e un nome (notte).

Come abbiamo visto, è abbastanza frequente l'uso dell'aggettivo con valore avverbiale:
Parlava lento (= lentamente)
Urlavano forte (= fortemente)
Non è certo (= certamente) una fortuna.


Secondo le particolari determinazioni che esprimono, gli avverbi si dividono in:
Avverbi di modo o maniera = tranquillamente, bene, volentieri.
Avverbi di luogo = qui, là.
Avverbi di tempo = quando, sempre, intanto.
Avverbi di affermazione = sì, davvero, certo.
Avverbi di negazione = no, non.
Avverbi di dubbio = forse, probabilmente.
Avverbi interrogativi ed esclamativi = come?! quando!? quanto!?

Per quanto riguarda la formazione, gli avverbi si dividono in:
  • Avverbi primitivi: qui, là, quando, sempre, sì, no, bene, male, mai, poco, meno, spesso, subito, presto, ieri, oggi, già, quasi.
  • Avverbi composti: infatti (da in-fatti), almeno (da al-meno), intanto (da in-tanto), davvero (da da-vero), inoltre (da in-oltre), dappertutto (da da-per-tutto), persino (da per-sino), lassù (da là-su) ecc.
  • Avverbi derivati: onesta-mente, lenta-mente ecc. bocc-oni, tast-oni ecc.
Anche un gruppo di parole può fare da avverbio:
in fretta = frettolosamente, di rado = raramente.
Un gruppo di parole avente funzione di avverbio si chiama locuzione avverbiale.

Anche le locuzioni avverbiali possono essere:
  • Di modo o maniera: in fretta, di corsa, a piedi ecc.
  • Di luogo:  di là, in qua, di sopra ecc.
  • Di tempo:  per sempre, di sera, di tanto in tanto ecc.
  • Di quantità:  di meno, press'a poco ecc.
  • Di affermazione negazione e dubbio:  per l'appunto, neppure per sogno ecc.
  • Interrogative ed esclamative:  perché mai? quando mai?


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