Secondo Dopoguerra in Europa


Riassunto:
Alla fine della 2° guerra mondiale, nonostante la nascita di un'organizzazione internazionale come l'ONU che si proponeva di conservare la pace e di far fronte ai danni provocati dal disastroso conflitto, si venne a creare una pericolosa tensione tra le due massime potenze mondiali, USA e URSS.
Nella Conferenza di Yalta (tenutasi a Yalta in Crimea nel 1945) gli USA e l'URSS si erano praticamente divisi l'Europa e il mondo in due zone di influenza: quella occidentale e capitalista (che faceva capo agli USA) e quella orientale e comunista (che faceva capo all'URSS).
Nel 1947 gli USA, mediante il Piano Marshall, decisero di aiutare l'economia dell'Europa occidentale, ma ciò preoccupò l'URSS, perché temeva che gli USA potessero intromettersi nella parte orientale d'Europa.
I contrasti tra le due superpotenze determinarono nel 1949 la divisione della Germania in Germania Ovest (repubblica Federale) e in Germania Est (Repubblica democratica) e la stessa città di Berlino fu divisa (solo nel 1990 la Germania si riunificherà, dopo il crollo del Muro di Berlino) inoltre si ebbe l'inizio della cosiddetta guerra fredda, cioè di un conflitto non amato, che portò le due potenze a consolidare il proprio dominio nelle rispettive zone di influenza. Nello stesso anno (1949) si creò, così un'alleanza militare tra i Paese occidentali: la Nato; qualche anno dopo in Oriente, i pesi comunisti realizzarono una loro alleanza militare, chiamata patto di Varsavia.
A partire dagli anni 50 si ebbe una rapida ripresa economica dell'Italia e della Germania Federale e si moltiplicarono le iniziative verso l'Europa unita (CEE, EURATOM, ecc).


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