Biografia: Italo Calvino


Biografia:
Nacque a Santiago di Las Vegas (Cuba) nel 1923, ma tornò in Italia con la famiglia due anni dopo, stabilendosi a San Remo. Dal padre agronomo e della madre naturalista, apprese un profondo amore per la natura; infatti, quando dovette scegliere gli studi universitari si scrisse d'impulso alla facoltà di Agraria, anche se presto si indirizzò verso le Lettere, laureandosi a Torino nel 1945. Erano gli anni dell'immediato dopoguerra e Calvino, che aveva militato nelle file della Resistenza, avviò la sua attività di scrittore proprio con racconti ricavati dalle sue esperienze partigiane; intanto cominciò la sua collaborazione con la casa editrice Einaudi dove si legò di amicizia con Pavese e con Vittorini e collaborò con la rivista Il Politecnico. La sua attività di scrittore divenne sempre più intensa, attraverso esperienze letterarie di vario genere, ma sempre legate alla convinzione che lo scrittore non può starsene appartato a tavolino, ma deve vivere e comprendere la vita nella sua complessità. Impegnato politicamente nel Partito Comunista, se ne allontanò nel 1956. Nel 1964, spostatosi, si trasferì a Parigi dove rimase per oltre vent'anni, sempre mantenendo rapporti con la casa editrice Einauidi, presso la quale continuò a pubblicare le sue opere e di cui per anni fu consulente. Morì nel settembre 1985.

Le idee e le tematiche
La narrativa di Calvino si muove costantemente in molte direzioni, sempre alla ricerca di una dimensione che non la fossilizzi nell'immobilità dello scrittore funzionario in abito grigio, ma la renda viva, con sempre nuove intuizioni. In alcune opere troviamo il gusto di rappresentare la realtà con tutte le sue sfaccettature, in altre l'attenzione si sposta al fantastico e alla favola, in altre ancora l'autore indaga la dimensione del fantascientifico o del razionalistico, ma lo stile è sempre avvincente e piacevole. Inoltre, nell'intreccio di realtà e fantasia o di allegoria e satira, l'autore sa cogliere il bene e il male della società del progresso con un costante richiamo alla dignità dell'uomo nell'entusiasmante avventura della vita.

Fra le molte opere di Calvino, ricordiamone alcune di particolare importanza:

Il sentiero dei nidi di ragno (1947): fu il primo romanzo, di sapore neorealista, ambientato nel clima della Resistenza durante la seconda guerra mondiale. Protagonista è Pin, un ragazzetto che capita per caso in un gruppo di partigiani e ne vive le esperienze con aggressività e ingenuità allo stesso tempo, testimone di una vita da cani e ansioso di un tepore che non ha. Figura insieme eroica e patetica, descritta dall'autore senza retorica o esaltazioni.

Fiabe italiane (1956): fiabe di tutte le regioni d'Italia, raccolte da Calvino e tradotte dai vai dialetti, come riscoperta delle radici popolari fantasiose della cultura italiana.

I nostri antenati: ciclo di romanzi fantastici che comprendono:

Il visconte dimezzato (1952): è la storia del visconte Medardo di Terralba che è diviso a metà da una cannonata, durante una guerra contro i Turchi. Le due metà vivono separatamente: la prima, quella cattiva cioè Gramo, tornato a casa, infierisce con crudeltà contro tutto e tutti, ma quando sembra avere raggiunto un incontrastato potere, arriva l'altra metà, il Buono. Egli si adopera per ristabilire la giustizia e, riunendosi al Gramo, ricostituisce l'unità umana del visconte Medardo. Dal racconto si può trarre una morale: in ogni individuo esistono il bene e il male che devono vivere in armonia, affinché non ne sia turbata.

Il barone rampante (1957): Cosimo Piovasco, barone di Rondò, nel 1767, per rancore contro la sua famiglia e contro la società, si arrampica su un albero e decide di non scendere mai più. Infatti, peregrinando da un ramo all'altro, trascorre tutta la sua vita, interessandosi alla vita degli uomini, ma da una dimensione sua, più libera. Quando ormai vecchio si accorge di morire, con un ultimo sforzo si attacca alla fune dell'ancora di una mongolfiera e scompare nel cielo. Il barone simboleggia l'uomo che rifiuta la vita artificiosa e convenzionale della società, per crearsi una vita più libera e autentica, in armonia con la natura.


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