Biografia: Federico Garcia Lorca



Biografia:
Nacque a Fuentevaqueros, in Andalusia, nel 1898 e rimase sempre legato a questa terra, al suo folklore e alle sue tradizioni. Dal 1915 al 1918 studiò legge a Granada e poi, nel 1928, si laureò in lettere a Madrid. Amò l’arte in ogni sua manifestazione, dedicandosi con discreti risultati alla musica, alla pittura e al teatro, oltre che alla poesia. Nel 1929-30 fu in America; quando tornò, trovò in Spagna grandi fermenti politici: nelle elezioni del 1931 la schiacciante vittoria dei repubblicani dette origine a una Costituzione liberal-progressista. Lorca aderì alle nuove idee e nel ’32, per conto del ministero della pubblica istruzione allestì un gruppo teatrale, la Barraca, col compito di diffondere la conoscenza dei classici fra il popolo. Continuò, intanto, i suoi viaggi e nel 1934-35 si recò in Argentina e in Uruguay. Tornato in Spagna, nel febbraio 1936 contribuì a fondare un gruppo di intellettuali contrari al fascismo che stava affermandosi sotto la guida di Francisco Franco, ma nel luglio di quello stesso anno, all’inizio della guerra civile, fu ucciso dalle squadre franchiste.

Le idee e la poetica
Il linguaggio lirico di Garcia Lorca è immaginoso, musicale, ricco di metafore e sotto molti aspetti strettamente affine alle tecniche delle avanguardie, dall’espressionismo al surrealismo. Basta pensare alla quasi totale mancanza di punteggiatura. Ma è una poesia che può talvolta spaventare per l’estrema crudezza del linguaggio e per la libertà della fantasia alla ricerca di immagini ardite; tuttavia, nel leggere ci accorgiamo che i suoi temi sono fin troppo chiari e fondamentali, fissi su due termini che fanno da guida a tutto il mondo poetico di Lorca e alla sua vita stessa: la realtà e la morte. Quindi anche i voli più alati hanno come punto di partenza il mondo vivo e vero intorno a lui e come punto di arrivo una perenne meditazione sulla morte. Accanto a questi temi, le tradizioni popolari della gente gitana sono un’eco costante nella poesia lorchiana e ne costituiscono i tratti più originali e commoventi. Anche le opere teatrali di Garcia Lorca sono improntate a questi caratteri e risultano assai suggestive.

Ricordiamo alcuni titoli essenziali:

Poema del canto profondo (Poema del cando jondo, 1921);
Poesie e canzoni (Poemas e Canciones, 1924);
Romanzo gitano (Romancero gitano, 1928);
Compianto per Ignazio Sanchez Mejìas, 1935).

Opere per il teatro:

Mariana Pineda (1925);
Nozze di sangue (Bodas de Sangre, 1933);
Casa di Bernarda Alba (La casa de B.A., 1936).


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