Biografia: Cesare Beccaria



Biografia
Nacque a Milano nel 1738 da una nobile e ricca famiglia. Studente a Parma e poi a Pavia, si avvicinò alla filosofia illuminista, legandosi d'amicizia con i fratelli Alessandro e Pietro Verri, con i quali collaborò alla rivista Il Caffè. Nel 1766 si recò a Parigi, accolto con entusiasmo dagli intellettuali francesi che lo avevano conosciuto tramite il suo libretto Dei delitti e delle pene, scritto nel 1763.
Tornato a Milano venne nominato professore di Scienze Camerali (economia politica), cattedra di nuova istituzione; nel 1771 entrò nell'amministrazione austriaca dove rimase per oltre vent'anni, dando un contributo notevole alle riforme che Maria Teresa e poi Giuseppe di Asburgo attuarono nella Lombardia. Morì a Milano nel 1794.

Le idee e le tematiche
Cesare Beccaria, uomo di legge, esprime nelle sue opere il desiderio di rinnovare la società alla luce delle dottrine illuministe, fiducioso in una nuova giustizia basata sull'uguaglianza fra gli uomini e sulla chiarezza delle leggi che tutti devono rispettare per il loro stesso vantaggio. Le sue idee, ardite e anzi rivoluzionarie, che prospettavano anche l'abolizione della pena di morte, si imposero all'attenzione di tutta l'Europa e costituirono la base di un dibattito politico-sociale vivace ancor oggi.

Opere:
LE OPERE PRINCIPALI DEL BECCARIA SONO:

Dei delitti e delle pene: opuscolo pubblicato anonimo, ebbe un enorme successo europeo; è uno dei capolavori del nostro Illuminismo per l'originalità delle idee contro l'uso della tortura e contro la pena di morte, di cui l'autore dimostra l'inutilità. Lo studio, condotto con scrupolo giuridico e con approfondita dissertazione sulle leggi, ha come presupposto le dottrine dell'Illuminismo francese.

Ricerche intorno alla natura dello stile (1770): opera di notevole interesse in cui si rivela la finezza critica del Beccaria che riesce a cogliere e a teorizzare il gusto letterario e la poetica del secondo Settecento, con particolare riguardo alle innovazioni della lingua.

Elementi di economia pubblica (1804): raccolta che il Beccaria tenne all'università, pubblicata postuma.


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