Tema su internet


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Viviamo in una società tecnologica dove anche chi non ha mai utilizzato un computer e non svolge attività legate strettamente all'informatica se si vuole estraniare da questo mondo virtuale e desidera vivere la sua vita al di fuori di tutto ciò  si trova inevitabilmente coinvolto per cui il non potersi collegare alla rete globale rappresenta un segno di arretratezza per il territorio. Negli ultimi anni in molti comuni sono stati avviati i lavori per la posa dei cavi ottici utili per attivare la linea ADSL per permettere la connessione veloce ad internet mettendo fine ai disagi di tantissimi utenti che ne avevano richiesto l'attivazione. Infatti l'ADSL non serve solo per utilizzare i social network ma è ormai indispensabile per chi lavora e per chi studia ad esempio per un commerciante che deve effettuare delle ordinazioni o per uno studente che deve prenotarsi per degli esami universitari, oppure i cittadini possono entrare sul sito del comune per leggere gli avvisi, i comunicati stampa ed avere informazioni sugli eventi e manifestazioni ecc.
Questa mutazione sta mettendo in discussione i rapporti consolidati tra produzione e consumo, con ricadute quindi sulle forme e i linguaggi dell'abitare il nostro tempo. Questo processo incide infatti non solo sulle produzioni culturali, ma anche sulle forme della politica, sulle dinamiche di mercato, sui processi educativi ecc.
Dall'altra parte la crescita esponenziale di adesione ai social network ha consentito di sperimentare le forme partecipative attorno a condivisione di informazione e pratiche di intrattenimento, moltiplicando ed innovando le occasioni di produzione e riproduzione del capitale sociale.
Internet ha anche dei lati negativi quali il furto d'identità, dei dati personali e codici bancari che possono essere utilizzati da persone senza scrupoli e si consiglia ai nuovi fruitori del servizio di utilizzarlo con la massima prudenza finché leggendo e rileggendo le varie guide, anche online non si diventi esperti. Bisogna agevolare il flusso di persone e per farlo occorrono fondi comunitari per poter creare dei corsi base dedicati a coloro che non hanno mai utilizzato un computer e che non hanno risorse economiche per poter frequentare corsi a pagamento. In alcune biblioteche comunali vi è già un' apposita postazione internet per permettere a chi non possiede una connessione internet di poter effettuare ricerche o altro come se si consultasse un libro, con la supervisione dell'assistente bibliotecario nelle ore di apertura della biblioteca.
Si è ridotto drasticamente il numero di persone che vedeva l'uso di internet per i propri figli come una cosa negativa, anche grazie ai miglioramento degli algoritmi di Google stesso che ha declassato nelle ricerche i contenuti adatti per un pubblico adulto che rimangono però, ed ovviamente, reperibili se si cercano con delle keyword più specifiche. Ormai internet è di uso comune anche per le persone di mezze età che lo usano per parlare con amici e parenti distanti o per trovare, perché no, l'anima gemella. Con internet a quanto pare si può fare qualsiasi cosa, anzi, a dirla tutta un problema che colpisce gli amanti del web è lo stare chiusi in casa, tralasciando le uscite con gli amici e comunque qualsiasi cosa da fare all'aperto come andare a comprare una pizza o un giornale. Questo si che potrebbe diventare un grosso problema difatti facendo tutto da internet i negozi rischierebbero di diventare vuoti, appunto perché gli acquisti si fanno online ed i negozianti stessi sono costretti ad aprirsi un negozio online per rimanere al passo coi tempi. Secondo me internet potrebbe e deve migliorare come risorsa per far girare l'economia però, forse farla diventare in poco tempo la risorsa principale dello scambio di beni e servizi sarebbe da immaturi in quanto non tutti sono capaci o interessati di apprendere il suo funzionamento e poi come già detto sarebbe molto triste una vita vista da dietro un computer.