Riassunto: Il barone rampante


di Italo Calvino
Riassunto:

La vicenda del romanzo si svolge in un paese immaginario situato tra mare e boschi: Ombrosa.
Il protagonista è Cosimo Piovasco di Rondò, figlio maggiore del barone Erminio e di Corradina, soprannominata Generalessa per il suo comportamento inflessibile.
Un giorno Cosimo si rifiuta di mangiare l’ennesimo piatto di lumache e per questo viene allontanato da tavola dal padre. Si rifugia allora su un nodoso albero e, in risposta alle minacce del genitore, giura che non scenderà più.
Mantiene la parola e impara a spostarsi di ramo in ramo con l’agilità di uno scoiattolo, inventandosi una vita libera e creativa sugli alberi.
Dorme in un sacco a pelo, si procura il cibo cogliendo con un fucile e con l’aiuto di un cane fedele, Ottimo Massimo.
Si istruisce seguendo le lezioni di un precettore che gli parla da terra e stabilisce relazioni con i contadini e i paesani che avverte dell’arrivo dei pirati e degli esattori delle tasse.
Un giorno Cosimo incontra un brigante, Gian dei Brughi, rifugiatosi sugli alberi per sfuggire alle guardie. Tra il barone e il brigante si stabilisce un legame che vede il primo diventare educatore dell’altro: Cosimo gli legge libri, gli parla e gli fa dimenticare agguati e rapine. Ma Gian dei Brughi non resiste al richiamo dei compagni che lo vogliono con loro per un ultimo colpo, fallimento il quale viene catturato e condannato alla forca.
Avendo saputo che l’amico brigante desidera terminare la lettura di un libro prima di morire, Cosimo esaudisce la sua ultima volontà leggendogli le ultime pagine dall’albero vicino alla cella.
Passano gli anni e Cosimo, che non riesce a spostarsi con l’agilità di prima, si stabilisce su un albero su cui il fratello e alcuni amici hanno sistemato un letto e una poltrona.
Ormai vecchio, una mattina scompare nel cielo aggrappato all’ancora di una mongolfiera in volo sulla zona e di lui non si hanno più notizie.