Differenza tra Neoclassicismo e Romanticismo



I limiti storici di quel periodo che culturalmente viene indicato coi termini di Neoclassicismo e Romanticismo si possono all'incirca stabilire tra il 1795 (fine della rivoluzione francese) e il 1850 (attuazione delle lotte risorgimentali e liberitarie che interessarono tutta l'Europa). In tutti quegli anni si venne attuando un notevole mutamento nel pensiero e nelle aspirazioni dei popoli e dei singoli individui, rispetto agli ideali illuministi, anche se alla base di quei mutamenti ritroviamo proprio le idee dell'Illuminismo. Le parole <<libertà, fraternità, uguaglianza>>, infatti, si trasformarono presto in ideali di ampia risonanza che alimentarono rivendicazioni politiche, sociali, umanitarie.
Delle forti tensioni ideali si fece interprete e portavoce, spesso addirittura stimolo, la cultura in ogni sua manifestazione, e l'intellettuale fu guida carismatica di ogni lotta e ispiratore del risveglio delle coscienze.
Il Neoclassicismo, riproponendo il modello della grandezza delle superbe civiltà del passato, e il Romanticismo, esaltando l'individuo "bello di fama e di sventura", cioè l'eroe che lotta generosamente per ciò in cui crede, furono appunto, i due movimenti culturali che rappresentarono questo periodo della storia d'Europa.

La bellezza secondo i neoclassici e secondo i romantici
Il Neoclassicimo riscoprì l'antico, per cui l'estetica neoclassica vedeva nell'arte greco-romana la più perfetta sublimazione del reale, insuperabile nella sua assoluta bellezza, dunque i canoni estetici antici furono assunti come parametri di riferimento che non potevano essere reinterpretati in chiave moderna, in breve l'arte era trasfigurazione ideale!

Le linee portanti del Romanticismo sono invece lo spiritualismo, lo storicismo, l'antilluminismo, il nazionalismo, l'individualità, l'anticlassicismo;la bellezza risiedeva nell'imitare la natura in modo soggettivo, l'esigenza romantica della libertà creativa tendeva a negare i principi classicisti e al contrario tendeva ad una estetica scomposta e disarmonica per rappresentare la tensione all'infinito e i contrasti interiori dell'io romantico.