Riassunto: Neoclassicismo (arte)



Con questa nuova corrente si assiste ad un radicale mutamento nella concezione dell’arte antica, già presa in considerazione nel periodo rinascimentale ma con la differenza che mentre nel Rinascimento si assiste ad una interpretazione libera dell’arte classica, con il neoclassismo l’arte soprattutto quella dei Greci viene sottoposta ad uno studio altamente razionale e analitico delle opere ed anche archeologico grazie ai ritrovamenti durante gli scavi di Pompei ed Ercolano compiuti da Winckelmann. Da qui è possibile riscontrare il paragone con l’illuminismo che fonda le sue basi sulla ragione, come il Neoclassicismo, che non mira ad individuare una perfezione classica limitatamente al carattere estetico ma anche a quello etico e civile degli antichi greci fondato sulla razionalità e sulla libertà di elaborazione delle opere. Pertanto alla pittura o all’archeologia non vengono più assegnate finalità metafisiche o di celebrazione di un culto religioso, bensì lo scopo principale è dare quanto più risalto possibile all’evento storico. Inoltre le opere in base alle teorie di Winckelmann devono essere cariche di tranquillità e mai rappresentare un sentimento o un evento significativo semmai l’attimo prima o quello successivo all’evento.


MAGGIORI ESPONENTI
I maggiori esponenti sono Antonio Canova e Jacques-Louis David.

Nel primo vengono rispettati tutti i canoni della pittura espressi da Winckelmann, in quanto Canova mira a raggiungere quella bellezza ideale che non è possibile ottenere in natura, ma che si ottiene dalla composizione di un corpo prendendo i caratteri più belli di più persone con la scelta di raffigurare personaggi in un momento di massima tranquillità in cui le forti passione potrebbero alterare quella bellezza ideale tanto agognata. Alcuni esempi sono: Amore e Psiche, Ebe, Paolina Borghese, Teseo sul Minotauro.

Per quanto riguarda David la pittura neoclassica viene anche utilizzata per sottolineare il carattere non solo estetico ma anche morale ed etico dei personaggi dell’antichità rappresentato attraverso l’esaltazione della forza e del rigore che conferiscono alle sue opere la finalità di una celebrazione epico-narrativa di eroi ricordati per i loro valori come avviene nel Giuramento degli Orazi, La morte di Marat, Le Sabine, dove viene sempre ripreso il momento successivo o precedente all’evento di forte emozione. Anche per quanto riguarda l’architettura neoclassica si assiste ad un ritorno agli stili, alle simmetrie architettoniche degli edifici classici greci, il tutto inserito nella semplicità delle opere stesse.



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