Riassunto: Hegel - La filosofia dello spirito
     


Riassunto: Hegel - La filosofia dello spirito


Lo spirito è il momento in cui l'idea diviene cosciente di sé e ritorna in se stessa. Per Hegel ciò avviene a tre livelli: spirito soggettivo, spirito oggettivo e spirito assoluto, quest’ultimo attraverso le esperienze culturali dell'arte della religione e della filosofia.
Questi livelli non sono separati l'uno dall'altro in quanto l'individuo è anche cittadino e uomo di cultura, quindi è in grado di viverli e rifonderli pienamente in se stesso, nel corso della propria esistenza.

Lo spirito si manifesta nell'interiorità di ciascuno individuo e spirito soggettivo. Questo viene descritto attraverso tre tipi: l'anima, la coscienza e lo spirito.
  • La riflessione sull'anima che è oggetto dell'antropologia, studia lo strettissimo legame che sussiste tra l'uomo e l'ambiente. 
  • Lo sviluppo della coscienza che è oggetto della fenomenologia dello spirito, mostra i processi attraverso i quali nell'individuo si afferma una graduale spesa di coscienza di sé. 
  • Lo spirito con la coscienza di sé raggiunge il livello più alto. Lo spirito è oggetto della psicologia. È unità di attività teorica e pratica; l'individuo è capace di conoscenza e di volontà e si afferma come spirito libero.


I processi dello spirito operano a livello di vita collettiva, nelle istituzioni e nella storia delle società umane. Si affermano come spirito oggettivo, nel quale l'essenza e lo scopo degli uomini è la libertà. La libertà si realizza solo nelle istituzioni storiche.

I momenti dello spirito oggettivo sono: il diritto, la moralità e l'etica.
  • Il diritto regola la condotta esteriore degli individui. 
  • Il riconoscimento della legge garantisce la sfera esterna della libertà degli individui stessi che diventano persone in senso giuridico. Quando il diritto viene violato scatta la pena come strumento di punizione e di formazione di colui che ha compiuto un delitto.
  • Con la moralità si ha il riconoscimento interiore di una colpa e la possibilità di un riscatto. Lo spirito opera nell’interiorità,cioè come volontà di superamento dell’egoismo come volontà del bene.
  • L’eticità. in cui i valori sono operanti nella vita sociale. 


L’eticità si articola: nella famiglia, nella società civile e nello stato.
  • La famiglia eleva l’uomo dallo stato di naturalità. L’individuo si inserisce in essa attraverso un sentimento di comunione: l’amore. La famiglia è un livello di organizzazione caratterizzato dal caso e dalla transitorietà.
  • La società civile è la comunità più vasta in cui si colloca la famiglia. È il luogo in cui si svolgono le attività volte al soddisfacimento dei bisogni. Costituisce il dominio dell’economia, degli interessi delle persone, dei rapporti sociali. Il legame che unisce gli individui è il legame universale che il mercato crea tra i produttori. Per Hegel proprietà e lavoro sono due fattori mediatori per la soddisfazione dei bisogni.
  • Lo stato è la realtà dell’idea etica e realizza l’unità della famiglia e della società civile. Nello stato gli individui in quanto cittadini si propongono consapevolmente la conservazione e lo sviluppo della comunità. Hegel respinge il modello contrattualistico di stato. L’idea cioè che alla base della vita associata ci sia un “patto” tra gli individui diversi. Egli osserva che il popolo fuori dallo stato è una moltitudine informe cioè disorganizzata. Rifiuta la concezione borghese e liberale dello stato. Lo stato non è un mezzo per la difesa della proprietà privata, ma è l’unione tra libertà oggettiva e soggettiva. Chi si pone fuori dallo stato è fuori dalla realtà. Hegel considera la monarchia costituzionale come l’esito più maturo dello stato moderno e vede la Prussia come modello di questa fase suprema di sviluppo dello stato. Lo stato è universalità dotata di forza e si afferma come potenza, in rapporto conflittuale con altre potenze. Così la guerra assume un valore morale, in quanto preserva un popolo contro il rafforzarsi degli interessi particolari.



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