Riassunto: L'Africa
     


Riassunto: L'Africa


L'Africa è per estensione il secondo continente del mondo preceduto dall'Asia. Occupa gli emisferi a nord e a sud dell'equatore; è bagnata dal mar Mediterraneo a nord, dall'Atlantico a ovest, dal mar Rosso a nord-est e dall'oceano Indiano a est. È separata dall'Europa dallo stretto di Gibilterra e dall'Asia dal canale di Suez.

Qui di seguito andremo a parlare dei mari, delle coste e delle isole, del territorio interno, dei deserti, delle aree montuose, dei fiumi e dei laghi.



Il territorio

I mari, le coste e le isole
L'Africa ha una forma tozza, dallo sviluppo costiero poco articolato, grossomodo triangolare, allargata nella parte settentrionale che si assottiglia in corrispondenza della zona a sud dell'Equatore. I golfi sono pochi e tra le isole, la sola di grandi dimensioni è il Madagascar, mentre isole di dimensioni minori si trovano lungo gran parte della costa. Ci sono arcipelaghi di piccole isole sia sul versante dell'Atlantico (per esempio Madeira, Canarie e Capo Verde) che su quello dell'Oceano Indiano (per esempio le Comore e le Seychelles). C'è anche un'altra isola sulla costa della Tanzania: Zanzibar.


Il territorio interno
Il territorio è costituito da un immenso tavolato che si digrada lungo le coste. I fiumi scendono impietosi dando vita a cascate gigantesche.


I deserti caldi
In Africa si trovano deserti sabbiosi, ciottolosi, rocciosi e misti.
Il Sahara è il più grande deserto della Terra ed occupa quasi interamente la parte nord-occidentale: si estende per circa 9 mila kmq.


Le aree montuose
Il continente possiede un solo vero sistema montuoso, affacciato prevalentemente sul Mediterraneo.
Nella restante parte del territorio si trova una sola catena montuosa chiamata Monti dei Draghi, che si trova lungo le coste sud-orientali. Ci sono anche numerosi rilievi montuosi che hanno però origine vulcanica.
A sud si trova la Great Rift Valley, un lungo sistema di fratture tettoniche che arriva al sud Africa. La GRV è orlata da massicci vulcanici (Kilimangiaro, Kenia) e contiene i laghi più estesi


Le acque continentali
Il 40% del territorio africano è privo di corsi d'acqua, e nessuno di quelli esistenti ha uno sbocco sul mare. In compenso su questo antico continente scorrono alcuni grandissimi fiumi e sono presenti laghi di grandi dimensioni. Nel Mediterraneo sfocia il Nilo, ovvero il fiume più lungo al mondo (6.671 km); altri fiumi importanti sono il Niger e il Congo.
Tra i laghi più importanti abbiamo il lago Vittoria (terzo lago del mondo per dimensioni) e il Tanganica.



Clima e vegetazione

Il clima del continente africano è generalmente caldo, anche se con variazioni notevoli a seconda delle zone. L'estrema porzione settentrionale del continente ha un clima mediterraneo, con estati secche e inverni umidi.

È possibile dividere l’Africa in quattro fasce climatiche disposte simmetricamente attorno all'equatore: clima equatoriale, tropicale umido, tropicale arido e Mediterraneo.

- A Nord ed a Sud della fascia equatoriale si estende la zona tropicale dove le piogge decrescono in direzione dei tropici, e la stagionalità delle piogge si accentua.

- Nel centro dell' Africa, dove sono presenti le foreste pluviali vi è il clima tropicale umido. Caratterizzato dalle violenti e costanti piogge.

- A Nord ed a Sud si estende una fascia climatica predominata dagli anticicloni subtropicali (clima tropicale arido). Qui le temperature sono elevatissime, le piogge sono scarse e si trovano le più vaste aree aride del Pianeta come il Deserto del Sahara e la Dancalia nell'emisfero Nord e il Kalahari in quello Sud.

- Sulle coste dell’Africa Nord Occidentale e sul settore più meridionale (Provincia del Capo) predomina un clima temperato caldo subtropicale di tipo Mediterraneo caratterizzato da estati calde e molto secche ed inverni miti e piovosi.



La popolazione e le problematiche demografiche

Cenni storici
I primi colonizzatori dell’Africa sud-Sahariana furono gli arabi. Durante il medioevo, in Africa c’erano potenti monarchie che governavano vasti territori. I primi europei a commerciare con l’Africa furono i portoghesi, poi altre potenze coloniali fondarono basi per la tratta degli schiavi. L’economia coloniale sfruttò le risorse di questo continente. Dalla fine della seconda guerra mondiale cominciò la decolonizzazione e la formazione di stati indipendenti.


Popolazione
In Africa vivono 1,2 miliardi di abitanti, ma la maggior parte vive lungo le coste. Dal punto di vista del popolamento si distinguono l'Africa bianca e l'Africa nera. L'Africa bianca è popolata da popoli di pelle chiara; mentre l'Africa nera è abitata da popoli di pelle scura, che sono in maggioranza. Nel continente vivono circa 5 milioni di europei.


Economia
A parte alcune nazioni (Egitto e Sud Africa) l’Africa è un continente estremamente povero, nell’Africa Sud-Sahariana si trovano i paesi più arretrati del pianeta. Ad esempio nel Burkina Faso quasi la metà della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. Le economie africane sono estremamente fragili perché basati su pochi prodotti di esportazione legati all’andamento dei prezzi sul mercato come giacimenti di petrolio, miniere d'oro e di diamanti che però vanno ad arricchire le grandi potenze europee. L’agricoltura è il settore fondamentale sia per l’esportazione che per la sussistenza. L’allevamento è legato solo alla sussistenza e spesso è ancora semi-nomade. Il settore industriale è poco sviluppato.

L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS, oltre alle frequenti siccità e all'instabilità politica, sono alcune della cause di questo impoverimento.


Lingua e religione
Le lingue predominanti nell'Africa bianca sono quelle del gruppo camito-semitico. Le lingue dell'Africa nera sono numerosissime e si possono dividere in tre gruppi: bantu, sudanesi, Khoisan. Per quanto riguarda le religioni nell'Africa bianca prevale l'Islam, mentre nell'Africa nera vi sono credenze di tipo animista.



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