Prima guerra mondiale: Esito e conseguenze


Cause principali: Triplice alleanza (1882), Triplice intesa (1994) e nazionalismo esasperato.

La scintilla sarà l’uccisione del principe ereditario austriaco Francesco Ferdinando da parte di uno studente serbo a Sarajevo. L’Austria invierà un ultimatum alla Serbia dopo di che inizierà la guerra, il 28 luglio 1914.



Anno per anno

Vedi anche tutte le date più importanti della prima guerra mondiale.


1914
A fianco dell’Austria si schierano la Turchia, la Bulgaria e la Germania.
A fianco della Serbia si schiera la Russia e la Francia.
I tedeschi avanzano con grande rapidità attraverso il Belgio, che era neutrale contro la Francia. L’esercito francese fermò l’avanzata tedesca nella battaglia della Marna, un affluente della Senna. Le perdite sono impressionanti, iniziò così la guerra di trincea o di posizione.

1915
Nonostante la maggior parte degli italiani sia neutralista, gli interventisti si organizzano e sono ben decisi ad entrare in guerra. Il governo italiano, senza informare il parlamento, firma il patto di Londra. Il 23 maggio 1915 l’Italia entra in guerra contro l’Austria che, anche nel fronte italiano, la guerra s’infossa nella trincea.

1916
Tra tedeschi e francesi ci furono 2 grossi scontri contro la fortezza di Verdun e la battaglia sul fiume Senna che si conclusero senza lo sfondamento del fronte. Si rileva il fenomeno della diserzione. La guerra diventa cruenta.

1917
I russi sono fuori combattimento poiché all’interno dello stato è iniziata la rivoluzione. Il governo rivoluzionario firma la pace con gli imperi centrali. È una pace svantaggiosa. L’esercito italiano è costretto a ritirarsi: il fronte è stato sfondato: il Friuli e il Veneto vengono invasi.
Armando Diaz prende il comando dell’esercito italiano e inizia la resistenza sul fiume Piave.
Gli Stati Uniti entrano in guerra, poiché avevano appoggiato i paesi dell’intesa con forti somme, se questi nono avessero vinto, non avrebbero più potuto incassare i loro crediti.

1918
I tedeschi cercano di sfondare il fronte occidentale prima che gli americani giungano in Francia, ma non ci riescono, Intanto gli italiani vincono sul Piave e a Vittorio Veneto, liberano Trento e Trieste.
L’11 Novembre 1918 la prima guerra mondiale finisce.


Paesi dell’intesa: Imperi centrali
Russia, Serbia, Germania
Portogallo, Belgio, Austria
Gran Bretagna, Grecia, Turchia
Francia, Portogallo, Bulgaria
Italia, Montenegro
Stati Uniti, Romania
Giappone



Esito

La grande guerra nel 1914 come un conflitto limitato, aveva coinvolto paesi di tutto il mondo per quattro lunghi anni.
La sua fine segnò anche la fine di quattro imperi: Tedesco, Austro-Ungarico, Russo, Turco.
A Parigi, nel 1919 si aprì la conferenza di pace a cui parteciparono solo i paesi vincitori.
Alla fine della guerra la situazione europea era profondamente cambiata: l’Europa era uscita dal conflitto dissanguata e impoverita.
Alla conferenza di protagonisti furono dunque: USA (Wilson), Gran Bretagna, Francia, Italia. Gli altri paesi vinti dovettero accettare i trattati e non vengono neanche ammessi.
La Germania fu obbligata a restituire l’Alsazia e la Lorena alla Francia e alla Polonia, che fu riconosciuta uno stato indipendente, dovette cedere gran parte delle regioni orientali compreso il corridoio polacco per avere uno sbocco al mare. Tutte le sue colonie vennero fra la Francia, Inghilterra e Giappone. La Germania dovette ridurre l’esercito e gli armamenti e pagare una forte indennità di guerra.
A garanzia di questo pagamento i vincitori avrebbero mantenuto per 15 anni l’occupazione militare della riva sinistra del Reno.
L’Austria fu smembrata territorialmente, all’Italia spettarono il Trentino, Friuli e Istria, una parte diventò della Romania, una parte alla Polonia.
Anche l’Italia non fu soddisfatta della conclusione della conferenza per via della città di Fiume.



Conseguenze economiche, sociali e politiche

1) Disoccupazione, inflazione, i reduci scontenti non trovano occupazione, necessaria la riconversione industriale.

2) A causa della lunga guerra le industrie si erano attrezzate per fabbricare materiale bellico, ora non erano più in grado di convertirsi per produrre altre merci.

3) Si dovette ricorrere alle importazioni e questo causò una forte inflazione, poiché le casse degli stati erano vuote.

4) La manodopera scarseggiava a causa delle gravi perdite.

5) L’agricoltura era impoverita e quindi ovunque ci fu una grave crisi economica.

6) La rivoluzione russa ebbe una grande risonanza in tutti i paesi del mondo, creando una forte instabilità politica ovvero il pericolo rosso, la paura del comunismo.



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