A caval donato non si guarda in bocca


A caval donato non si guarda in bocca è un proverbio tradizionale della lingua italiana, e deriva da una citazione latina dello scrittore, teologo e santo romano, San Girolamo che, nella sua Commentariorum In Epistolam Beati Pauli Ad Ephesios, scrive "Noli equi dentes inspicere donati".

Ora che conoscete la sua origine, passiamo a spiegare il senso della frase, a leggere una breve storiella da raccontare ai più piccoli e poi a imparare in quale contesto può essere utilizzata.

Significato

Il detto si spiega con il fatto che guardando i denti del cavallo (quindi in bocca) si può determinare la sua età; in passato, possedere il cavallo era una vera e propria fonte di ricchezza, a prescindere dalla sua età; conseguentemente, il solo fatto di aver ricevuto un regalo del genere doveva essere considerato sempre e comunque un grande privilegio.



Storia da raccontare

Una piccola storia narra che un giorno un giovane campagnolo venne mandato dal padre in paese a comprare un cavallo, il quale raccomandò al figlio di osservare bene la dentatura dell’animale, in modo da non sbagliarsi, il ragazzotto capì che più un cavallo aveva denti, più era vecchio, così rimase indignato quando un mercante gli propose un cavallo che lui pensava avesse quarant'anni. Tanti infatti sono i denti del cavallo adulto... e il ragazzo li aveva contati...

Un soggetto giovane, infatti, ha una valutazione superiore di uno vecchio. Ma quel che non sapeva il ragazzo è che l'età di un cavallo si giudica guardando lo stato della sua dentatura, già "lo stato" e non il numero dei denti. Quando un cavallo invecchia gli incisivi si inclinano maggiormente e i segni sulla loro superficie cambia.



Uso

Solitamente viene usato quando la persona che riceve il regalo, anziché limitarsi a ringraziare, si mette osservarne i difetti in modo critico. Questo è indice di scarsa educazione perché tutto ciò che viene regalato è qualcosa di guadagnato e non bisogna essere troppo schizzinosi sulla qualità del regalo. Inoltre, spesso ci si dimentica che la persona che ha fatto il regalo si sta privando di un bene per donarlo all'altro senza nemmeno chiedere qualcosa in cambio se non dei ringraziamenti e un sorriso. Al cavallo non si deve guardare in bocca per capire se hanno regalato un cavallo vecchio e quindi di poco valore o uno giovane e di alto valore... della serie qualsiasi regalo va bene, basta il pensiero no?


Esempio:
- Il maglione che mi hai regalato è una sottomarca, sono sicuro che si rovinerà al primo lavaggio.
- Hai comprato i dolcetti? Ottimo! [dopo averli aperti] Ah, ma perché non hai preso i cannoli alla ricotta?



Versioni internazionali

Questo proverbio è noto anche in altri paesi, ecco come si scrive nelle diverse lingue:

NapoletanoA cavallo rialàto nun se guarda 'mmòcca.
Corso: À cavaddu dunatu, un fidià denti
Croato: Poklonjenom konju se ne gleda u zube
Francese: À cheval donné on ne regarde pas les dents
Greco: σου χαρίζαν γάιδαρο και τον κοίταζες στα δόντια
Inglese: Don't look a gift horse in the mouth
Lituano: Į dovanoto arklio dantis nežiūrima
Olandese: Een gegeven paard niet in de bek kijken
Rumeno: Calul de căpătat nu se caută la dinți
Russo: дареному коню в зубы не смотрят
Spagnolo: A caballo regalado no le mires el diente
Tedesco: Einem geschenkten Gaul schaut man nicht ins Maul
Ungherese: Ajándék lónak ne nézd a fogát



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