Mappa concettuale: La dittatura di Stalin



Nel 1928-29 Stalin abolisce la NEP e la proprietà privata, le attività produttive dell'industria pesante hanno programmi di 5 anni anni, gli operai hanno ritmi di lavoro massacranti e l'eroe da imitare è Aleksej Stachanov (201 tonnellate in 6 ore), da cui deriva il termine "stacanovismo" che significa emulazione reciproca degli operai.

I contadini lavorano nei Kolkhoz, aziende di proprietà comune/stato; i ribelli che si oppongono vengono massacrati (5 milioni).

La dittatura di Stalin nasce da una società senza classi, con un partito unico chiuso al dibattito. Il governo decide ed è proprietario della produzione di fabbriche e campi, si crea così un regime totalitario, con un illimitato potere del capo e il culto della personalità come Mussolini in Italia.
Produce progressi in istruzione e assistenza medica, ma non beni di consumo (alimenti).
È un regime del terrore, i dissidenti sono inviati nei gulag, che sono campi di lavoro in Siberia (8 milioni di morti).




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