Aiutati che Dio ti aiuta


Quando si ha un grosso compito da svolgere, un lavoro impegnativo, partiamo carichi e convinti di poter fare tutto da soli ma al primo intoppo restiamo bloccati e ci rassegniamo. A questo punto siamo invogliati a contattare qualcuno che consideriamo più esperto di noi, dando per scontato che possa prestarci un po' del suo tempo per darci una mano. Il problema è che spesso ci si dimentica che anche loro possono avere una vita piena di impegni e, probabilmente, più incasinata della nostra, ma gli chiediamo ugualmente il favore.
Lui o lei sembrano disposti ad aiutarci ma poi si ricordano che in questi giorni siamo stati troppo giocherelloni, menefreghisti, scontrosi e così, quando pensiamo di esserci tolto un peso, ci chiudono la porta in faccia dicendoci: Aiutati che Dio ti aiuta. E il peso diventa più pesante di prima, un macigno, perché ci sentiamo in un primo momento abbandonati da tutto e da tutti.

Aiutati che Dio ti aiuta è un proverbio, cioè frutto della cultura popolare che non ha un autore preciso. Vuol dire che i primi a dover agire per risolvere un nostro problema siamo noi stessi, e non dobbiamo stare nella speranza degli altri e quindi non dobbiamo sperare che le cose si risolvano da sole, facendo poco o nulla.

La parola Dio contenuta nella frase sta a significare che ci "aiuta", ma non subito, né durante, né dopo. Il senso della frase è che dopo aver iniziato, sarà più facile continuare il lavoro o risolvere il problema. Dopo che "ti sarai aiutato", magari arriverà qualcun altro a venirti in soccorso e a tenderti la mano... ma non contarci molto. Quello che conta è applicarsi e imparare a saper contare sulle proprie forze, perché nella vita bisogna anche sapersi arrangiare.


Origine

Questo proverbio, anche se potrebbe sembrare conforme alla dottrina cristiana, non si trova scritto nella Bibbia. Forse non è presente perché il concetto, tradotto, mette in secondo piano l'aiuto divino, poiché il reale significato è: "se l'uomo non è capace di aiutarsi, allora l'uomo è senza speranza". Invece le scritture risaltano un ruolo attivo del nostro Creatore, più aperto a chi è disposto a ricambiare l'aiuto ricevuto aiutando gli altri, a chi è nel bisogno e a chi confida in lui.

1) Qualcuno sostiene che l'autore di questa frase sia Benjamin Franklin, con la versione in inglese:
"God helps those who help themselves".

2) Altri pensano che sia un perfezionamento della frase di Sant'Ignazio di Loyola:
"Agisci come se tutto dipendesse da te, sapendo che tutto dipende da Dio."

3) Lo stesso Esopo (nella favola Ercole e il carrettiere) è attribuito il detto:
"Gli dei aiutano quelli che si aiutano da soli".

4) Non ultimo, Alessandro Manzoni nei "Promessi Sposi" (capitolo 3) inserisce la frase, detta da Agnese: "Dio dice: aiutati, ch'io t'aiuto".



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