Poesia comico realistica


La poesia comico-realistica o comico-parodica si sviluppa in Toscana nel XIII secolo, contemporaneamente al dolce stil novo. In particolare è a Siena che la poesia comico-realistica rappresenta con efficace realismo gli aspetti dei sentimenti comuni. I temi a cui si ispira sono nettamente opposti al dolce stil novo e sono:

1) L'amore ardente appassionato e sensuale;

2) La donna e vista come una creatura terrena e non angelica;

3) L'esaltazione del denaro, del gioco, del divertimento del piacere;

4) Il lamento contro la povertà, i fastidi della vita.


Quel gruppo di poeti, che con terminologia oscillante, sono stati detti burleschi, comici, realistici, giocosi, borghesi, satirici, autobiografici, è stato negli ultimi anni curato filologicamente e studiato criticamente con particolare impegno.

I maggiori esponenti sono Cecco Angiolieri, Rustico Filippi, Folgòre da San Gimignano. Questi poeti pur appartenendo alla stessa classe borghese degli stilnovisti, si esprimono utilizzando un punto di vista totalmente differente, incentrato sulla critica e sulla provocazione, quindi anche se le tematiche erano importanti come la vita e l'amore, venivano viste in chiave meno spirituale (scherzoso, con doppi sensi, con battute per far ridere). Componevano le loro poesie utilizzando uno stile basso e un linguaggio popolare.



Nessun commento :

Scrivi un commento

I commenti dovranno prima essere approvati da un amministratore. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. Per commentare utilizzate un account Google/Gmail, altrimenti la modalità "anonimo".