Analisi La locandiera, Goldoni


di Carlo Goldoni
Analisi del testo:

Carlo Goldoni è stato un drammaturgo, scrittore e avvocato italiano, più precisamente di Venezia. Nacque nell'inizio del ‘700 e morì alla fine dello stesso anno a Parigi. E' considerato uno dei padri della commedia moderna e tra le sue più famose opere ricordiamo La bottega del caffè e La locandiera, scritta nel 1753. A proposito di quest'ultima, in questa pagina ne verrà fatta un'analisi approfondita.

Narratore

Non c’è un vero e proprio narratore ma più narratori, ovvero gli stessi protagonisti dell’opera tramite discorsi diretti o monologhi.

Struttura

E' una commedia in 3 atti.
La storia si incentra sulle vicende di Mirandolina. Goldoni aveva una visione critica, criticando i nobili, quindi stando dalla parte di Mirandolina, per la quale nutre simpatia.

Genere: È una commedia poiché ha tematiche leggere con l’obbiettivo di far ridere il pubblico/lettore con un lieto fine.

Personaggi

- Mirandolina è una cameriera che gestisce una locanda a Firenze, e da qui prende il titolo “La locandiera”. Ha un carattere deciso ed esprime l’intelligenza, l’autonomia e la consapevolezza della donna del ‘700. Per far innamorare il cavaliere si mostra più gentile e piena di riguardi nei suoi confronti, dichiarando di disprezzare le donne che puntano solo al matrimonio.

- Conte di Albafiorita è convinto che con il denaro si può avere tutto (stima, onore e amore). È ricco e sfoggia continuamente il suo denaro. È un borghese deriso dalle sue origini non nobili da parte del marchese.
- Marchese di Forlipopoli è un nobile impoverito e taccagno, ma orgoglioso del suo titolo di marchese. Nobile decaduto. Ha bisogno di ribadire continuamente la sua condizione sociale. È taccagno ma dipende anche dal fatto che non possiede molto denaro. Vanitoso e presuntuoso.

- Cavaliere di Ripafratta odia le donne e le tratta come esseri inferiori. È il personaggio con più cambiamento psicologico all’interno dell’opera e dopo aver conosciuto Mirandolina cambia il suo carattere. È ricco e borghese. È misogino, ovvero che tratta male le donne, con aria di superiorità.

- Fabrizio è un cameriere della locanda che aiuta Mirandolina, della quale ne è innamorato. Si sposerà con Mirandolina rispettando le volontà del padre defunto (di mirandolina) ma soprattutto perché potrà dire di aver fatto diventare Fabrizio padrone della locanda grazie a lei.. È geloso nei confronti di Mirandolina.

- Ortensia e Dejanira sono due finte nobildonne


Personaggio preferito

Il Cavaliere di Ripafratta, anche per come ho detto prima, è il personaggio meglio caratterizzato e con più cambiamenti psicologici e caratteriali, anche se secondo i miei gusti non è comunque un grandissimo personaggio, anche se è “abbastanza” in una breve commedia e divagando, non in qualcosa di lungo e complesso come può essere il personaggio di Dante nella Divina Commedia.

Riassunto/trama

Mirandolina viene costantemente corteggiata da ogni uomo che frequenta la locanda, e in modo particolare dal marchese di Forlipopoli, un aristocratico decaduto a cui non rimane nient'altro se non il prestigioso titolo nobiliare, e dal conte d'Albafiorita, un mercante che, arricchitosi, è entrato a far parte della nuova nobiltà. I due personaggi rappresentano gli estremi dell'alta società veneziana del tempo. Il marchese, avvalendosi esclusivamente del suo onore (ormai effimero), è convinto che basti elargire la sua protezione per conquistare il cuore della bella. Al contrario, il conte, crede che così come ha comperato il blasonato titolo, possa procurarsi l'amore di Mirandolina acquistandole numerosi regali. L'astuta locandiera, da buona mercante, non si concede a nessuno dei due, lasciando intatta l'illusione di una possibile conquista. I nobili clienti, invaghiti, tardano a lasciare l'osteria, e così facendo contribuiscono alla crescita del profitto e della rinomanza della locanda.



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