Louis Malle: Arrivederci Ragazzi, analisi del testo


Autore: Louis Malle, nato in Francia nel 1932. Dopo aver lavorato per diversi anni in Europa e America, producendo numerosi film di successo, nel 1987 ha girato Arrivederci ragazzi, in cui racconta un ricordo della sua infanzia. Da quel film e tratto questo romanzo.
Casa editrice: Archimede
Edizione del libro letto: 2003
Caratteristiche generali del testo: racconto verosimile/realistico
Genere narrativo: storico
Finalità del libro: informare
Genere testuale: romanzo


Trama: 

Louis Malle scrive questo romanzo in prima persona per narrare la storia dell’amicizia di due ragazzi di religioni diverse durante la seconda guerra mondiale in Francia. Julien Quentin, un ragazzo di circa 11 o dodici anni, deve andare insieme a suo fratello Francois in un collegio cattolico. Nella situazione iniziale del libro viene narrata la separazione di Julien dalla madre nella stazione ferroviaria. Quando arriva nel collegio, Julien scopre di avere un nuovo compagno: Jean Bonnet. Il nuovo compagno e diverso da tutti gli altri e accetta con molta pazienza, dimostrando maturità, gli scherzi dei suoi compagni. All’inizio Julien respinge anche lui il nuovo arrivato, ma con il tempo I due diventano buoni amici. Hanno in comune l’interesse per i libri ed e per questo che a volte a scuola si trovano in competizione. Nonostante le difficoltà della guerra, I ragazzi nel collegio cercano di divertirsi, organizzando gare, giochi, scambi di cibo o prendendo in giro i più deboli. Un giorno d’inverno si dividono tutti in squadre per fare una caccia al tesoro. Nella sua squadra Julien e Jean sono i più piccoli e si perdono nel bosco, ma trovano il tesoro. Congelati dal freddo vengono trovati infine da due soldati tedeschi e riportati in collegio. Durante il piccolo viaggio, Julien osserva incuriosito la paura di Jean. Solo dopo scopre che questi nascondeva un terribile segreto, non era cattolico, ma ebreo e il suo vero cognome non era Bonnet. L’amicizia tra i due, però non finisce. Il giorno delle visite, la madre di Julien e Francois viene a trovarli e vanno tutti al “cervo d’oro”, un ristorante vicino. I genitori di Jean, invece non sono venuti e lui non ha più notizie di loro. Perciò e’ molto preoccupato. Alla fine I soldati vengono nel collegio e trovano Jean, altri due compagni di nome Negus e Dupré e il padre Jean. Il collegio venne chiuso e tutti dovettero ritornare a casa, mentre Gli ebrei vennero portati nei campi di concentramento di Auschwitz e Mauthausen, dove morirono.

Conclusione: negativa
Narratore: interno/ in prima persona /soggettivo

Personaggi:

Protagonista: Julien Quentin, un ragazzo di undici anni, che va con il fratello maggiore Francois in un collegio cattolico.
Protagonista: Jean Bonnet, un ragazzo ebreo di undici anni, che diventerà il migliore amico di Quentin.
Antagonisti: i soldati tedeschi, che scoprono Jean e gli altri ebrei e li portano nei campi di concentramento.
Personaggi secondari: la madre di Julien, il fratello di Quentin, Francois e gli altri compagni del collegio.

Spazio e tempo

Ambientazione: reale
Luoghi interni: il collegio, il treno e il “Cervo d’oro”.
Luoghi esterni: il bosco, il cortile del collegio e la stazione ferroviaria.
Epoca dell’ambientazione: periodo della seconda guerra mondiale, circa 1944.
Durata della vicenda: circa un anno


Tema della storia: L’amicizia nata tra due ragazzi di religioni diverse, che riescono a capirsi, ad aiutarsi e anche a divertirsi, dimenticando per un po’ la paura della guerra.

Commento: “Arrivederci ragazzi” è il titolo di questo libro, ma sono anche le parole del frate ebreo, che viene preso e uscendo dal collegio si rivolge così ai ragazzi. A me il libro è piaciuto soprattutto per il tema che affronta e per come viene raccontato. Secondo me vuole farci riflettere su uno dei periodi più difficili della storia per gli ebrei.



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