Sintesi: Davide e Golia


Gli Ebrei dopo l'era dei Giudici (uno di essi fu Sansone) ebbero a capo i re. Nel periodo in cui era Saul l'attuale re scoppiò una guerra fra Ebrei e Filistei. Gli Ebrei erano quelli più preoccupati perché al campo andava ogni giorno un nemico grande e grosso chiamato Golia, faceva paura perché era alto il doppio degli altri e nessuno riusciva a trovare il coraggio necessario per sfidarlo. L'unico che si sentiva in grado di batterlo fu Davide, un giovane pastore che alla fine riuscì persino ad ottenere il permesso di Saul per poterlo affrontare.
Normalmente giganti di questo tipo si affrontano ben armati ma Davide si era munito della sola fionda e di cinque sassi. Il gigante era sul punto di assalire Davide ma questi gli scaglio una pietra per mezzo della fionda con tanta violenza riuscendolo a stramazzarlo e a farlo cadere a terra tramortito. A quel punto è stato un gioco da ragazzi per Davide ucciderlo definitivamente. Davide fu proclamato re degli giudei.

Oggi:
La storia di Davide e Golia viene spesso paragonata in occasioni di sfide (non per forza di lotta) dove si mettono a confronto persone di corporatura alta e robusta con quelli esili e apparentemente più deboli per ricordare che non sempre il più forte ha la meglio.

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