Musica degli Anni '70 e di Oggi


Musica degli Anni '70 e di Oggi

Frank Zappa sperimenta i più diversi generi musicali

Uno dei personaggi più significativi nel panorama musicale degli anni settanta è lo statunitense Frank Zappa. Cantante, chitarrista e compositore, egli non può essere inquadrato in una particolare corrente musicale, poiché il suo stile è caratterizzato da un continuo sperimentalismo: nelle sue composizioni egli mescola infatti elementi del jazz, della musica leggera e della musica classica.
Con i suoi atteggiamenti farseschi e con i testi dissacratori delle sue canzoni Frank Zappa è diventato (insieme a personaggi come Jimi Hendrix e Jim Morison) il simbolo della protesta e della contestazione antiborghese degli anni settanta.

Inizio degli anni settanta il panorama della musica rock è molto articolato

All'inizio degli anni settanta la musica rock è frammentata in numerose correnti. In Inghilterra, con i Pink Floyd si afferma la cosiddetta musica psichedelica, che grazie all’uso di particolari effetti sonori e visivi vuole trasmettere sensazioni forti, simili a quelle provocate all’uso di stupefacenti. Contemporaneamente con i Genesis si sviluppa la corrente del “rock sinfonico”, più legata alla vena melodica del rock originario.
A partire dal 1972 si afferma inoltre il gruppo dei Queen, destinato a mantenere un grandissimo successo per più di vent'anni. Grazie alla capacità di rinnovarsi e di far propri i diversi stili del rock, i Queen sono riusciti a proporre una musica che ha resistito alle mode ed è tuttora molto apprezzata da giovani e meno giovani.
Al successo dei Queen ha senza dubbio contributo la figura di Freddie Mercury, il leader del gruppo scomparso nel 1991: egli si è distinto non soltanto per il virtuosismo canoro, ma anche per una presenza scenica e una capacità interpretativa che vanno oltre l’aspetto puramente musicale.

L’hard rock e l’heavy metal ricercano suoni aspri e ritmi ossessivi

Una rottura decisiva rispetto alla musica degli anni sessanta si ha con l’hard rock, il “rock duro” fondato da gruppi come i Led Zeppelin e i Deep Purple.
La musica di questi complessi, nata dalla fusione fra il rock e il blues, è caratterizzata da suoni aspri, da ritmi martellanti e dalla presenza di numerosi assoli strumentali: tutti elementi che le conferiscono una particolare aggressività.
Queste caratteristiche saranno portate all'eccesso dagli esponenti dell’heavy metal (metallo pesante), la corrente musicale che si è sviluppata negli Stati Uniti all'inizio degli anni Ottanta e che ha trovato nel gruppo dei Metallica una delle espressioni più significative.

Il punk vuole rigenerare la musica rock con un ritorno alla semplicità

Il punk è una corrente del rock che nasce negli Stati Uniti intorno alla metà degli anni settanta e si diffonde poi in Inghilterra con gruppi come i Sex Pistols, i Talking Heads e i Clash. Il punk non è stato solamente un fenomeno musicale, ma anche un movimento di protesta basato su un totale rifiuto delle convenzioni e degli stili di vita della società contemporanea.
In campo musicale, il punk ha espresso l’esigenza di tornare alla semplicità e al rigore, liberandosi dalle complesse costruzioni caratteristiche di certe correnti del rock (come il rock sinfonico).
I testi spesso osceni e blasfemi delle canzoni e gli atteggiamenti irriverenti dei musicisti punk esprimevano la volontà di richiamarsi alla matrice ribelle e “arrabbiata” del rock, denunciando la tentazione al facile successo in cui erano caduti molti esponenti della musica più recente.
Il punk ha avuto un’enorme influenza sulla musica degli anni ottanta, ispirando altre correnti come il gothic-dark, caratterizzata da un ripiego intimistico e dalla riscoperta della tradizione magica; fra gli esponenti di questa corrente ricordiamo i gruppi dei Cure e dei Bauhaus.

Con Bob Marley il reggae è una corrente musicale di origine giamaicana, nata dalla fusione di vari elementi: il rhythm and blues, la musica nera africana e quella delle isole dei Caraibi. Intorno alla fine degli anni cinquanta il reggae venne scoperto dall'industria discografica, che contribuì alla sua diffusione fuori dalla Giamaica, soprattutto in Gran Bretagna.
La musica reggae è caratterizzata da un ritmo molto accentuato e sincopato e intende dare voce alla protesta contro la segregazione razziale dei neri. I più significativi rappresentanti di questo genere furono Peter Tosh e Bob Marley.
Dal reggae trasse spunto anche il gruppo inglese dei police, che seppe fondere le dure sonorità del punk con la vena ritmica della musica giamaicana. Alla fine degli anni settanta i Police ottennero il successo con un album (Outlandos d’Amour) caratterizzato da testi trasgressivi e da una musica aspra e graffiante.
Dopo lo scioglimento del gruppo, il suo leader Sting ha continuato a scrivere canzoni, diventando una delle voci più significative nel panorama musicale degli anni ottanta e novanta.

La disco music rappresenta l’aspetto evasivo della musica leggera

La disco music (musica da discoteca) nasce negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni settanta e in breve tempo si diffonde a livello internazionale. Essa si caratterizza per la monotonia del ritmo e per l’uso di melodie brevi, continuamente ripetute.
Opponendosi ai contenuti “ideologici” del punk e del reggae, la disco music intende essere una musica disimpegnata, di puro intrattenimento e di evasione.
Fra i primi complessi a coltivare questo genere di musica vanno ricordati i Bee Gees, che ebbero grande successo verso la fine degli anni settanta firmando la colonna sonora di un film che celebrava la moda delle discoteche, La febbre del sabato sera.
Fra gli anni settanta e ottanta la disco music si lega in particolare al nome di Michael Jackson, un cantante statunitense dotato di grandi capacità interpretative e molto amato in particolare dal pubblico giovanile.

Con il rap nasce un nuovo stile della musica nera

Dopo gli anni del disimpegno e della musica disco music, all'interno della comunità afro-americana nasce e si sviluppa una nuova cultura denominata hip-hop. Si tratta di uno stile di vita che comprende vari tipi di espressione: l’arte dei graffiti, un particolare tipo di danza denominato break-dance e infine una corrente musicale denominata rap.
Il rap è caratterizzato dall'assenza di una vera e propria melodia: il testo delle canzoni viene intonato su una serie di note ribattute e l’effetto che ne deriva è quasi parlato.
I Public Enemy sono stati il primo complesso rap a farsi conoscere dal pubblico americano; essi definirono il rap la CNN del ghetto, dichiarando così la volontà di riaffermare l’orgoglio delle comunità nere prive di voce all'interno dei canali ufficiali dell’informazione.
Fra gli anni ottanta e novanta il rap ha avuto un’enorme diffusione ed è stato utilizzato per canzoni di protesta sociale e politica; ultimamente però sta perdendo questi connotati e tende in molti casi a divenire semplice stile musicale.

Il grunge esprime il malessere delle nuove generazioni

Il panorama musicale degli anni novanta si presenta estremamente variegato e difficilmente schematizzabile in correnti.
Una delle caratteristiche della musica di oggi è sicuramente l'esplosione del rap che tende sempre più a diventare una moda non soltanto musicale.
Fra le nuove nuove correnti degli anni novanta ci limitiamo a segnalare il grunge, una forma di rock che si definisce "alternativo" e che ha trovato nel gruppo dei Nirvana l'espressione più significativa.
I musicisti grunge riprendono lo spirito di ribellione tipico del punk e lo esprimono per mezzo di una musica dura, che tende a ridurre al minimo i suoi mezzi espressivi e che trasmette il senso di disorientamento tipico delle nuove generazioni. Sintomatica di questo malessere è stata la figura di Kurt Cobain, il leader del gruppo dei Nirvana morto suicida nel 1994.


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