Esame di Coscienza di un Letterato, Renato Serra
     


Esame di Coscienza di un Letterato, Renato Serra


Serra scrisse l'Esame dal 20 al 25 marzo 1915, cioè nei giorni che precedettero la sua chiamata al fronte, avvenuta il 1° aprile. Fu pubblicato sulla Voce un mese più tardi.
L'Esame è un ampia prosa di sapore autobiografico, in cui l'autore annuncia un esame di coscienza, sollecitato dalla drammatica urgenza della guerra. Nel corso del testo oscilla tra stati d'animo differenti: si va da propositi di impegnarsi attivamente nella storia e nella vita, a nostalgie per l'antica abitudine dei letterati a isolarsi dal mondo e coltivare da lì il loro sogno di bellezza.
Nella prima parte dell'Esame sembra imporsi la difesa delle ragioni della cultura, messa in campo come argine contro la barbarie che porterà solo inaudite distruzioni.
Già qui l'Esame si discosta dai miti bellicistici del nazionalismo, dall'idea della guerra come evento magico e liberatorio, dai quali lo stesso Serra si era lasciato conquistare, chiedendo di partire volontario per il fronte.
Man mano però prevale nel testo un sentimento diverso: l'angoscia della guerra va superata in un altro modo; il desiderio di non lasciar passare invano l'occasione del riscatto, infatti, suggerisce a Serra la riscoperta dei valori più autentici (istinto di umanità ricuperata), come stimolo per una via alla fraternità con tutti gli uomini.



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