Commento: S'i' fosse foco, Angiolieri


Commento: S'i' fosse foco, Angiolieri

di Cecco Angiolieri
Commento:

Il poeta senese Cecco Angiolieri (1260-1313 a.c) immagina di potersi trasformare in fuoco , vento acqua e morte per distruggere tutto intorno a sè. la sua protesta nei confronti del mondo e la sua ribellione alla morale comune sono rese efficacemente sul piano espressivo dall'uso di figure retoriche, da esagerazioni e ipotesi assurde che ostentano un capovolgimento dei valori morale.
Dopo aver sfogato il suo malumore inveendo contro tutto e contro tutti, Cecco Angiolieri sdrammatizza alla fine il tono violento affermando che continuerà a essere quello che è sempre stato: un innocuo scapestrato, amante delle donne giovani e belle.

S'i' fosse fuoco, arderi 'l mondo; = se io fossi il fuoco brucerei il mondo

s'i' fosse vento, lo tempestarei; = lo sconvolgerei con le tempeste

s'i' fosse acqua, i' l'annegherei; = lo inonderei

s'i' fosse Dio, manderil' en profondo; = lo farei sprofondare

s'i' fosse papa, allor serei giocondo, = sarei contento

ché tutti i cristiani imbrigarei; = metterei nelle brighe (cioè nei guai)

a tutti taglierei lo capo a tondo. = di netto (tutt'intorno)

Nel ultimo verso dice che per lui terebbe solo le donne giovani e belle mentre le vecchie e quelle zoppe le darebbe agli altri...

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